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18 gennaio 2021 – GLI SPAZI DELLE DISCOTECHE PER LE VACCINAZIONI

Assointrattenimento: chiusi da un anno e senza certezze vogliamo dare una mano.

Parte da un consiglio direttivo Assointrattenimento di inizio dicembre,  la proposta fatta agli imprenditori iscritti all’associazione e, più in generale, a tutte le discoteche italiane chiuse ormai da quasi un anno, di mettere a disposizione della comunità i propri locali: – “ I nostri locali, che sono chiusi  e inutilizzati da febbraio 2020, potrebbero servire invece ad ospitare attività sanitarie quali, ad esempio,  la somministrazione di vaccini o l’esecuzione di tamponi a beneficio di tutta la collettività” afferma Luciano Zanchi Presidente dell’associazione.

Tutto ciò per cercare di alleggerire il grande flusso di persone nei centri sanitari che certamente avverrà in fase di somministrazione di massa del vaccino anti-Covid 19.

 Le discoteche possono essere utilizzate da subito senza la necessità di particolari interventi, in quanto dotati di ampi spazi con numerosi ingressi e uscite, di impianti sanitari, e capaci di ospitare contemporaneamente diverse centinaia di persone senza creare pericolosi assembramenti.

Da questa proposta scaturiscono le prime “messe a disposizione di discoteche” alle autorità del territorio che sono già avvenute in numerose città Italiane: – sono tra le prime Cremona, Ancona e Bergamo. “Abbiamo notizia che molti imprenditori del settore stanno già  comunicando alle autorità la volontà di  dare una mano attivamente passando dalle parole ai fatti” afferma sempre il dott. Zanchi di AssoIntrattenimento.

Continua il presidente: “Mi auguro che anche questa forte presa di posizione contribuisca a porre fine alla demonizzazione delle discoteche, fino ad ora considerate luoghi di perdizione e poi accusate, ingiustamente, di aver fatto ripartire i contagi e che le stesse vengano invece considerate per quello che sono: luoghi di aggregazione sani gestiti da imprese complesse e dedicate a chi si vuole svagare, ballare, sentire un concerto, un cabarettista, un artista, a chi vuole trovare un momento di relax. Nella realtà siamo una valvola di sfogo sociale”.

Le discoteche, tranne una piccola parentesi per quelle all’aperto (riaperte grazie alle ordinanze dei Governatori Regionali dal 17 di giugno al 16 di agosto), sono chiuse dal 23 di febbraio 2020, pertanto da più di undici mesi e senza alcuna previsione su una prossima riapertura.  Recentemente sono stati pubblicati i  cd. “decreto ristori”, “decreto ristori bis” e “decreto ristori ter” “decreto ristori quater” che, nei fatti infliggono un ulteriore aggravamento della situazione per la quasi totalità del settore che, a differenza di quanto annunciato (400% del valore dei rimborsi paramentrati alla differenza di incasso raffrontando il mese di aprile 2019 con lo stesso mese del 2020 ), nella realtà risultano validi solo per un numero minimo di imprese dello spettacolo.

E’ ora di cambiare marcia, di aiutare le imprese in difficoltà ma soprattutto di iniziare ad avere una strategica visione per la futura ripartenza delle attività.

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13 gennaio 2021 – ASSOINTRATTENIMENTO RAGGIUNGE ENNESIMO RISULTATO IN FAVORE DELLE DISCOTECHE: PUBBLICATO IL PROTOCOLLO SANITARIO ANTICOVID PER LE DISCOTECHE RICONOSCIUTO DALLE NORME UNI/PDR 95.4:2020

Importante risultato ottenuto da Assointrattenimento che nei passati mesi di grande difficoltà, anziché scendere in piazza, ha impiegato tutte le risorse possibili per arrivare a raggiungere un importantissimo obiettivo: la 
certificazione UNI delle Norme anticovid per le discoteche e locali similari.

La prassi di riferimento, UNI/PDR 95.4:2020,  ha l’obiettivo di definire delle linee guida sulle soluzioni da attuare nelle discoteche e nei locali di pubblico spettacolo, per garantire la sicurezza dei lavoratori e dei consumatori, nella prevenzione del contagio da COVID-19.

Il documento fornisce indicazioni che possono contribuire a ridurre il rischio del contagio e sono finalizzate all’erogazione del servizio in modo sicuro, sia per i lavoratori/fornitori che per i consumatori/clienti/fruitori.

La prassi di riferimento si propone di rispondere alle esigenze di sicurezza e igiene dei luoghi di lavoro e a quelle di fruizione delle strutture e dei servizi da parte dei clienti, definendo requisiti in termini di organizzazione delle strutture/servizi, di formazione degli addetti ed infine di comunicazione ai clienti.

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COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE – BANDO RISTORI AGLI ASSOCIATI DELLA REGIONE TOSCANA

DL 30 novembre 2020, n. 157 “Ulteriori misure urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” – Aiuti finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19 – Bando “Contributi a fondo perduto a favore della ristorazione e del divertimento”.
L’intervento è finalizzato a sostenere le micro, piccole e medie imprese operanti nel campo della ristorazione e del divertimento, nei settori economici individuati dai codici Ateco Istat 56 – Attività dei servizi di ristorazione e 93.29.10 – Discoteche, sale da ballo night-club e simili, particolarmente colpite dalle restrizioni imposte per il contenimento del contagio da Covid-19. L’aiuto sarà concesso nella forma di contributo a fondo perduto di importo pari ad Euro 2.500,00 a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 1 gennaio 2020 al 30 novembre 2020 sia inferiore di almeno il 40,00% rispetto all’ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel periodo dal 1 gennaio 2019 al 30 novembre 2019.
La dotazione finanziaria complessiva disponibile, di cui al DL n.157 del 30 novembre 2020, art. 22, è pari ad Euro 19.543.289,47.
La domanda di agevolazione è redatta esclusivamente on line da un legale rappresentante dell’impresa previo accesso, tramite credenziali SPID Livello 2 o CNS, al sistema informativo, a partire dalle ore 9:00 del 11 gennaio 2021 e termina alle ore 17:00 del 25 gennaio 2021.
La modulistica da compilare al fine della presentazione della domanda è disponibile sul sistema informatico: 
https://bandi.sviluppo.toscana.it/bandoristori
Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando sono i seguenti:
assistenzaristoratori@sviluppo.toscana.it(link sends e-mail) (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda)
supportoristoratori@sviluppo.toscana.it(link sends e-mail) (per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale)
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COMUNICATO DEL PRESIDENTE AGLI ASSOCIATI DELL’ EMILIA ROMAGNA

Al via l’operazione ristori regionali per attività e imprese dell’Emilia-Romagna che in tutti i comparti sono alle prese con sospensioni o chiusure dovute alle restrizioni anti-Covid. 
I primi a partire sono ristoranti e bar: il 20 gennaio in tutto il territorio regionale, da Piacenza a Rimini, verranno emanati i bandi per richiedere i ristori. A farli saranno le Camera di Commercio direttamente nei territori, in ogni provincia, attraverso una convenzione che abbiamo sottoscritto con Unioncamere Emilia-Romagna. 
Questi gli altri interventi che stiamo definendo e che entro febbraio, fra bandi regionali e nuovi delle Camere di Commercio, ci permetteranno di erogare sostegni per 40 milioni di euro: gestori di piscine pubbliche (1,5 milioni), palestre (2 milioni), Taxi e Ncc (2 milioni), imprese culturali e cinema (2,5 milioni), discoteche e locali da ballo (3 milioni), spettacolo viaggiante (1 milione), maestri di sci e snowboard e addetti impianti sciistici (1 milione), guide turistiche (1 milione). Siamo poi al lavoro sull’assegnazione di altri 4 milioni di euro a beneficio di altre categorie, fra cui venditori ambulanti in fiere e sagre paesane.
Con lo stanziamento delle risorse e il via ai bandi manteniamo il doppio impegno che come Regione avevamo preso: da un lato sostenere le attività colpite dalle restrizioni e dalle chiusure di questi mesi, dall’altro farlo il più velocemente possibile. Noi facciamo la nostra parte e siamo pronti a stanziare nuove risorse. Confermiamo però la richiesta al Governo di erogare il prima possibile i ristori nazionali: servono subito a persone che devono tenere chiuse o far funzionare a mezzo servizio attività spesso frutto dei sacrifici di una vita e che rischiano di dover pagare due volte il prezzo di una crisi durissima, sotto il profilo economico oltre che sanitario.

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11 gennaio 2021 – ASSOINTRATTENIMENTO PARTECIPA AL TAVOLO PERMANENTE DELLO SPETTACOLO PRESSO IL MIBACT

I primi risultati sono l’ampliamento dei contributi a nuovi generi e settori, dal jazz ai live club, dalla musica contemporanea a quella d’autore.

“50 milioni di euro in più per il Fondo unico dello spettacolo e nuovi criteri di attribuzione delle risorse per ampliare il numero dei beneficiari, estendere i contributi a settori finora mai raggiunti e proseguire e rafforzare le azioni di tutela e protezione dei lavoratori” così il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, annuncia la firma del decreto che determina nuovi criteri e modalità per l’erogazione, l’anticipazione e la liquidazione dei contributi allo spettacolo dal vivo. “Un provvedimento – sottolinea Franceschini – che riconosce agli attuali beneficiari gli stessi importi ricevuti nel 2020, a condizione che siano adottate adeguate misure di tutela dei lavoratori. È previsto anche un incremento del contributo ordinario alla produzione di spettacoli in streaming e vi è  il riconoscimento di un contributo a favore di nuove istanze, sia per soggetti che operano in settori già previsti, sia per nuovi settori quali la musica contemporanea e d’autore, il jazz e i live club. Un risultato importante – conclude il Ministro- frutto dell’importante confronto avuto con le associazioni di categoria, anche all’interno del tavolo permanente dello spettacolo dal vivo.Un ringraziamento alle Regioni e agli enti locali che hanno consentito una rapida finalizzazione del decreto, così da poter accelerare la erogazione dei contribuiti FUS per l’anno 2021”.

Il provvedimento, che ha avuto l’intesa della Conferenza unificata lo scorso 17 dicembre, attua la previsione del decreto Rilancio per sostenere il settore dello spettacolo dal vivo nel 2020 e 2021 e prevede in particolare che anche nel 2021 sia confermato lo stesso contributo del 2019 agli organismi finanziati dal FUS nel triennio 2018-2020, erogato con un’anticipazione fino al 65% dell’importo e vincolato, tra l’altro, alla messa in atto di misure di tutela occupazionale nei confronti di tutti i lavoratori, sia dipendenti che non. É prevista anche una soglia di tolleranza sul rispetto dei requisiti di attività, tenuto conto della situazione di emergenza legata alla pandemia.

Il decreto prevede, inoltre, le finalità a cui destinare i 50 milioni di euro aggiuntivi destinati al FUS dalla legge di bilancio 2021, comprendendo: la realizzazione di strumenti di sostegno integrativo agli organismi dello spettacolo per la ripresa delle attività e per assicurare la tutela occupazionale, anche mediante la corresponsione dei compensi previsti per i lavoratori in caso di nuove interruzioni o cancellazioni (c.d. fondo di garanzia); un incremento del contributo ordinario legato anche alla produzione in streaming, a condizione che sia assicurata la tutela dei diritti dei lavoratori, inclusi quelli connessi e di immagini; il riconoscimento di contributi a favore di nuove istanze per allargare la platea dei beneficiari del FUS, con un’apertura a nuovi settori come la musica contemporanea e d’autore, il jazz e i live club.

Il provvedimento è stato trasmesso agli organi di controllo e sarà disponibile sul sito www.beniculturali.it ad avvenuta registrazione.

Cremona, 11 gennaio 2021

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8 gennaio 2021 – ASSOINTRATTENIMENTO SEGNALA INTERVENTO DI SOSTEGNO DELLA REGIONE ALLE IMPRESE DELLO SPETTACOLO E INTRATTENIMENTO DELL’EMILIA ROMAGNA

Per la moltitudine di imprenditori del settore esclusi dai rimborsi a fondo perduto stanziati dal Governo Assointrattenimento conferma che, grazie all’intenso lavoro politico dell’Associazione, la Regione Emilia Romagna stanzia 3 mln di € a fondo perduto.

Ribadiamo le nostre criticità sulle modalità di concessione dei ristori delineate dal governo che, nei fatti, ha lasciato privi di rimborso almeno il 60% dei gestori di discoteche.. 

Anziché scendere nelle piazze, peraltro già affollate, la nostra Associazione ha contattato tutti i governatori delle regioni italiane per richiedere interventi economici  a fondo perduto in favore delle aziende che esercitano attività con codice ATECO 93.29.10, si badi, non solo come attività prevalente ma anche secondaria (circostanza completamente ignorata nei meccanismi previsti dai decreti ristori governativi).

In tal senso, già da fine novembre 2020 avevamo ottenuto conferme dalla regione Emilia Romagna che, tramite il suo presidente Dott. Bonaccini, aveva assicurato di destinare, nel mese di gennaio 2021 € 3.000.000,00 per il settore discoteche e sale da ballo presenti nel suo territorio. 

Tutto questo oggi è realtà e siamo in attesa della pubblicazione del bando Regionale.

Un sincero ringraziamento del nostro settore al Governatore Bonaccini, all’assessore Corsini e a tutta la giunta dell’Emilia Romagna.

Finisco con un complimento a tutti gli imprenditori che sono riusciti a resistere in questi lunghi mesi di inattività e di demonizzazione dei locali notturni, accusati di essere i protagonisti del disastro sociale giovanile (dalla droga all’alcol, alle stragi del sabato sera) e demoliti da poliche e leggi demenziali: siete degli eroi. 

Il Presidente

Luciano Zanchi

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– 17 nov 2020 – Comunicato agli associati del Friuli: 4800 euro a fondo perduto per le discoteche del Friuli Venezia Giulia

La Regione Friuli Venezia Giulia, dopo l’incontro del Presidente Zanchi con il Governatore Fedriga e l’assessore Bini, aiuta il settore Pubblico spettacolo. 

Fate attenzione alle procedure per ottenere il ristoro.

Assointrattenimento, in nome di tutti gli imprenditori del Pubblico Spettacolo operanti in regione, ringrazia il Governatore, l’assessore Bini e gli organi Regionali per l’attenzione dimostrata al settore intrattenimento e soprattutto per la celerità nell’intervento di aiuto.

L’assessore Bini ha confermato che “entro dieci giorni verranno erogati i primi accrediti sul conto corrente di chi ha diritto al secondo ristoro dopo quello di primavera, mentre chi farà domanda ex novo sarà ristorato prima della fine dell’anno”.

Le attività economiche che hanno diritto a ricevere gli aiuti Regionali sono quelle che operano nei settori ricettivo, turistico, dello spettacolo e dello sport. I fondi erogati a fondo perduto ammontano a 18 milioni di €.

ISTRUZIONI OPERATIVE:

Chi non deve fare una nuova domanda

“Alla luce delle nuove restrizioni governative abbiamo deciso di riconoscere un ulteriore contributo regionale a quelle attività che sono state penalizzate dalla seconda chiusura autunnale. Le attività incluse in questo secondo elenco di beneficiari e che hanno già ricevuto il contributo regionale a primavera non dovranno presentare una nuova domanda ma riceveranno direttamente un bonifico sul proprio conto corrente. Per alcune categorie dello sport e dello spettacolo, che invece sono state inserite adesso nell’elenco dei beneficiari, basterà fare domanda tramite il portale con una semplice autocertificazione” ha spiegato ancora Bini.

Quando presentare domanda

Pertanto, nei casi di rivalutazione dell’incentivo a chi ne ha già beneficiato, non è necessario presentare una nuova domanda di contributo ma questo sarà liquidato automaticamente, previa effettuazione da parte degli uffici regionali dei necessari controlli in merito alla persistenza dei requisiti per poter beneficiare del contributo medesimo. I nuovi beneficiari, invece, potranno presentare domanda in via telematica dal 18 al 26 novembre. Potrà presentare domanda ex novo anche chi non aveva fatto richiesta di contributo a primavera, ma è incluso nell’attuale elenco. I contributi sulle nuove domande verranno erogati entro la fine dell’anno.

Per ogni informazione consultare il sito della Regione Friuli Venezia Giulia.

  Il Presidente

Luciano Zanchi

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– 17 NOV 2020 – CHI IGNORA DOVREBBE TACERE!

Dobbiamo osservare la più completa ignoranza di coloro che addossano alle discoteche la ripresa dei contagi.

Incredibilmente dopo nove mesi di chiusura delle discoteche, con una breve parentesi estiva durata meno di un mese e solo in alcune regioni, registriamo inauditi e inaccettabili attacchi da parte di alcuni sedicenti virologi o politici che nulla conoscono del nostro settore!

Tacciare le discoteche come gli untori che hanno contagiato l’Italia è affermazione abnorme, falsa, e priva di alcun effettivo ricontro oggettivo. Basti pensare che l’attività dell’intrattenimento è sospesa a far tempo dal 23 febbraio 2020 e perdura tutt’ora. 

Forse, i presunti focolai correlati all’attività di alcune discoteche in Sardegna dovrebbero essere confrontati (ma non ci è consentito!) con quanto è accaduto nel settore trasporti, nelle spiagge, nei ristoranti, nei centri commerciali, nelle RSA, nelle pubbliche piazze,  nelle fabbriche, nei bar e nei locali che esercitano l’attività con spettacoli abusivi.

È  ora di finirla con la ricerca spasmodica di visibilità parlando di discoteche e di titolari famosi delle stesse solo al fine di ottenere una maggiore audience?

Nella realtà il nostro settore è stato falcidiato sia nell’immagine che nell’economia dall’opera di improvvisati soggetti: non solo le nostre attività sono state sospese sine die ma anche i ristori previsti sono semplicemente inadeguati. Il Governo è ben a conoscenza (per una pluralità di note inviate dal sottoscritto) che il famigerato 400% parametrando il mese di aprile 2019 sullo stesso mese del 2020 previsto per le discoteche è una bufala.

Il mese di aprile è un periodo di “cambio stagione” dove i locali all’aperto sono ancora chiusi senza produrre fatturato ed i locali al chiuso stanno finendo la stagione con forti flessioni di presenze e incassi. Dunque, a parte qualche rara eccezione, i locali estivi hanno percepito poco o nulla e i locali invernali hanno invece avuto un “ristoro” molto limitato in molti casi capace di compensare i costi di uno o due mesi di affitto.

Auspichiamo dunque un provvedimento studiato sulla riduzione del fatturato su ampio periodo che di fatto sarebbe economicamente più equo e redistributivo delle risorse di finanza pubblica. 

Per ultimo non comprendiamo come il Governo non si avvalga delle Associazioni di categoria per studiare e risolvere le vere criticità di un settore che evidentemente gli è sconosciuto.

Siamo giunti ad un punto di non ritorno: il 30% delle attività ha già deciso di chiudere i battenti ed un altro 30% non sopravviverà a questa crisi economica, ulteriormente aggravata dalla lentezza, inadeguatezza ed iniquità dei provvedimenti che avrebbero dovuto contenerla

E’ ora di cambiare passo e di ascoltare gli attori del settore!!! 

IL PRESIDENTE

Luciano Zanchi   

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– 11 NOV 2020 – INVIATI I PRIMI RISTORI A FONDO PERDUTO CAUSA COVID 19

Comunicato agli associati

Abbiamo finalmente ricevuto comunicazione da numerosi nostri associati, che sono pervenuti sui conti correnti delle società di riferimento le somme dovute dal governo nazionale a titolo di ristoro come previsto dai DL del 28 ottobre (decreto ristori)  e del 9 novembre (decreto ristori bis).

Vi informiamo che ASSOINTRATTENIMENTO, dopo quasi un anno di lavoro, per ottenere il giusto ristoro alle nostre aziende  per la chiusura imposta dal governo, considera le somme inviate come un acconto di quanto dovuto.

Stiamo infatti lavorando per emendare il testo dei DL, ora in esame per conversione in legge presso le camere, in modo particolare per ottenere che il contributo a fondo perduto sia calcolato anziché in base alla differenza di fatturato tra il solo mese di aprile 2019 e aprile 2020, su un periodo medio lungo come ad esempio  l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 1 gennaio 2020 al 31 ottobre 2020 parametrato allo stesso periodo dell’anno precedente.

Si comprende infatti che nel precedente decreto rilancio, periodo di massima emergenza , sia stato preso in considerazione il solo mese di aprile: utilizzare ulteriormente questa tipologia di calcolo crea intense sperequazioni di trattamento per aziende omogenee. Il mese di aprile è un periodo di “cambio stagione” dove i locali all’aperto sono ancora chiusi senza produrre fatturato ed i locali al chiuso stanno finendo la stagione con forti flessioni di presenze e incassi. Dunque, a parte qualche rara eccezione, i locali estivi percepiranno poco o nulla e i locali invernali avranno invece un “ristoro” molto limitato. Un provvedimento studiato sulla riduzione del fatturato su ampio periodo sarebbe economicamente più equo e redistributivo delle risorse di finanza pubblica.   

Stiamo proseguendo il lavoro con  tutti i governatori delle regioni italiane per ottenere ristori a fondo perduto per le aziende dei vari territori regionali ed abbiamo già avuto rassicurazioni di un intervento dal Governatore Bonaccini (Emilia Romagna) che predisporrà un fondo pari a € 3000.000 che sarà erogato nel mese di gennaio, oltre che dal Governatore Fedriga (Friuli V.G.) che ha promesso un adeguato sostegno. 

Tenete duro.

Il Presidente

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7 NOV 2020 – IL GOVERNO AMPLIA LE MISURE DI SOSTEGNO ALLE AZIENDE COLPITE DA RESTRIZIONI CAUSA COVID 19

Comunicato agli associati

Vi informiamo che il nostro continuo lavoro e le numerose azioni compiute da ASSOINTRATTENIMENTO, ultima delle quali l’audizione presso le commissioni V e VI del Senato di giovedì 5 novembre nella quale sono state sottolineate le criticità del primo DL ristori, hanno contribuito all’emanazione del secondo DL ristori dove si rileva un ulteriore aiuto alle nostre aziende. 

Vengono infatti inseriti numerosi codici ateco che erano erroneamente stati esclusi dalla precedente tabella.

Non ancora pienamente soddisfatte le nostre richieste riteniamo comunque un ottimo inizio quanto predisposto dal governo. 

Stiamo comunque sempre lavorando con  tutti i governatori delle regioni italiane per ottenere ristori a fondo perduto per le aziende dei vari territori regionali ed abbiamo già avuto rassicurazioni di un intervento dal Governatore Bonaccini (Emilia Romagna) che predisporrà un fondo pari a € 3000.000 che sarà erogato nel mese di gennaio, oltre che dal Governatore Fedriga (Friuli V.G.) che ha promesso un adeguato sostegno. In settimana abbiamo incontri in Campania, in Lombardia e in Veneto.

Stiamo facendo tutto il possibile perché le nostre aziende non siano abbandonate.

Tenete duro.

Il Presidente