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16 OTTOBRE 2020 – RIMINI – FIRMATO PROTOCOLLO D’INTESA TERRITORIALE IN MATERIA DI SICUREZZA NELLE DISCOTECHE

Nella mattinata odierna, alla presenza di sua Eccellenza il Prefetto di Rimini Dottor Giuseppe Forlenza e delle Associazioni di Categoria – per Assointrattenimento il Titolare del COCONUTS Lucio Paesani – è stato sottoscritto un aggiornamento all’importante protocollo, che recepisce le istanze dei gestori e delle istituzioni , e che rende attuali i precedenti accordi siglati con la Pubblica Amministrazione.

Solo con un continuo scambio di informazioni e una sinergia della Politica e delle istituzioni con le Associazioni di categoria, si potranno risolvere le ormai perduranti problematiche del settore Intrattenimento, prima fra tutte quella dell’abusivismo nel settore.

ASSOINTRATTENIMENTO ROMAGNA

FEDERTURISMO-CONFINDUSTRIA

Lucio Paesani

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DPCM 13 OTTOBRE: CONFERMATA LA CHIUSURA DI DISCOTECHE E LOCALI ASSIMILATI – BAR E RISTORANTI APERTI FINO 24.00 – NORMA VALIDA PER TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE

Siamo ancora oggi chiamati a svolgere il gravoso compito di interpretazione dell’ennesima normativa regolamentante lo svolgimento delle attività delle ns. aziende quale conseguenza della situazione emergenziale che da mesi occupa la ns. vita sociale e lavorativa. 

La situazione attuale può così riassumersi:

Dalle ore 00,00 di oggi, con termine il 13 novembre, spiega i suoi effetti il DPCM del 13 ottobre 2020 il quale, di fatto, conferma esattamente la situazione antecedente e dunque la sospensione delle attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche. In altri termini è sospesa la c.d. attività di intrattenimento. 

Nella sostanza, per le sale da ballo e per le discoteche prosegue il periodo di sospensione dell’attività imposta dall’ennesimo DPCM che trafigge al cuore il settore dell’intrattenimento. 

Nel corso di questi ultimi mesi abbiamo assistito ad un trattamento profondamente differenziato delle nostre aziende, in ragione della peculiare attività svolta. Dal 16 agosto, infatti, il nostro settore si contraddistingue per la seguente dualità: 

1)DISCOTECHE e SALE DA BALLO: locali di Pubblico Spettacolo (intrattenimento), con alta densità di affluenza, che effettuano intrattenimenti con partecipazione attiva del Pubblico attraverso il ballo (a cui corrisponde la seguente tipologia di permesso SIAE “ballo con or e sm”); 

2)LAP DANCE E NIGHT CLUB: locali di Pubblico Spettacolo, caratterizzati da una bassa affluenza e da una maggiore frequenza di aperture, che effettuano spettacoli al quale il pubblico assiste passivamente (denominazione permesso SIAE “arte varia”); 

Le discoteche e le sale da ballo – identificate nel DPCM del 13 ottobre all’art. 1 punto 6 lettera n)- continueranno ad essere chiuse nella loro vera natura di locali di intrattenimento; Potranno continuare invece a somministrare cibi e bevande, laddove compatibile con l’aspetto igienico sanitario, ma dovranno rispettare gli orari di bar e ristoranti con somministrazione al bancone interrotta alle 21 proseguendo con la sola somministrazione al tavolo e chiusura alle ore 24,00. 

Le Lap Dance ed i Night Club laddove optino per uno spettacolo di “arte varia” – identificate nel DPCM del 13 ottobre all’art. 1 punto 6 lettera m)- continueranno a poter svolgere la sola attività di Spettacolo(“Arte Varia”) seguendo le procedure imposte dal succitato DPCM. 

Per Vostra informazione riportiamo il testo dell’art. 1 alle lettere m) e n): 

art 1 punto 6 lettera n):

restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso o all’aperto. Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose sono consentite con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti … omissis 

art 1 punto 6 lettera m):

gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per gli spettacoli all’aperto e di 200 spettatori per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10.Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui alla presente lettera … omissis 

Per finire Vi informiamo che sono in corso trattative con il Ministro Patuanelli, per quantificare un rimborso a fondo perduto per le aziende chiuse fin dal febbraio 2020: 250 giorni di chiusura imposta dal governo non possono non essere risarciti3000 imprenditori e 90.000 famiglie non possono e non devono passare inosservati. Forse il nostro settore vale meno di altri ai quali sono già stati elargiti intensi aiuti? No, non ci stiamo! e se il Governo non interverrà rapidamente siamo pronti a azioni eclatanti in difesa della categoria ormai decimata da queste perduranti inerzie del governo. 

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DISCOTECHE E LOCALI DI PUBBLICO SPETTACOLO: le linee guida per riaprire in sicurezza nei prossimi mesi

Pubblicata oggi la UNI/PdR 95.4, frutto della collaborazione tra UNI e Assointrattenimento, che definisce le linee guida per la sicurezza di discoteche e locali di pubblico spettacolo.

Pubblicata oggi la UNI/PdR 95.4, frutto della collaborazione tra UNI e Assointrattenimento, che definisce le linee guida per la sicurezza di discoteche e locali di pubblico spettacolo.

A seguito dell’andamento critico che la diffusione della pandemia ha avuto nelle ultime settimane – e soprattutto delle recentissime disposizioni del DPCM del 12 ottobre 2020 – le attività dedicate al divertimento e all’intrattenimento si preparano a nuovi orari e modalità di apertura al pubblico.
Nella speranza che si possa presto tornare a una completa normalità – e questo vale in particolare per quelle attività che sono state finora maggiormente penalizzate – è stata pubblicata oggi la prassi di riferimento UNI/PdR 95.4:2020 – frutto della collaborazione tra UNI e Assointrattenimento (Associazione Nazionale Imprenditori Intrattenimento), che fornisce raccomandazioni e suggerimenti studiati per ridurre e prevenire il rischio di contagio da COVID-19 all’interno delle discoteche e dei locali di pubblico spettacolo.
Si parla di tutte quelle attività che ancora non hanno potuto riaprire le loro porte al pubblico ma che si stanno impegnando per riorganizzare le proprie strutture e prepararsi alla ripresa nei mesi futuri, pronti ad accogliere in tutta sicurezza la clientela.

Si tratta di uno dei documenti messi a punto dal tavolo di lavoro coordinato da UNI e Federturismo in materia di “Sicurezza da Covid19 del comparto turistico” e che ha già prodotto e pubblicato analoghi documenti contenenti linee guida per il settore turistico applicabili a diversi ambiti specifici (è il caso per esempio dei parchi divertimento, dei villaggi turistici e degli impianti di risalita).

La sicurezza sul lavoro rappresenta un valore imprescindibile soprattutto in un momento di grave crisi come l’attuale, in cui la ripresa passa necessariamente attraverso un percorso di qualità che assegna alla sicurezza una valenza centrale”, spiega il Direttore generale di Federturismo Confindustria Antonio Barreca. “È fondamentale, ancor più per quelle attività più sensibili e finora maggiormente penalizzate come le discoteche, supportare i gestori in questo difficile passaggio. Siamo quindi soddisfatti che, tra le nostre associazioni di categoria, anche Assointrattenimento abbia colto l’opportunità di avvalersi dell’esperienza e professionalità di UNI per fornire, con la pubblicazione delle prassi di riferimento, a lavoratori e clienti tutte le raccomandazioni necessarie per ridurre il rischio di contagio all’interno dei propri locali“.

La scelta di aderire al progetto promosso da Federturismo in collaborazione con l’Ente Italiano di Normazione” – dichiara il presidente di Assointrattenimento, Luciano Zanchi – “nasce dalla mia personale consapevolezza circa la necessità di adottare utili strumenti di indirizzo diretti a coadiuvare e aiutare gli imprenditori dello spettacolo nell’ambito del drammatico contesto causato dall’epidemia Covid-19. Ciò risulta tanto più importante alla luce di una perpetuata inerzia e ingiustificato disinteresse dimostrato dai politici nazionali e locali nei confronti del nostro settore. A differenza di altre associazioni di categoria, fautrici di proposte dirette a snaturare l’essenza della nostra attività, abbiamo pertanto ritenuto più efficace porci al fianco dei nostri associati e redigere il presente progetto che, sul piano pratico, costituisce un’ulteriore esplicazione delle linee guida approvate sul territorio nazionale cosi da costituire una valida guida di riferimento nell’applicazione di norme che, purtroppo, sono state in parte adottate in assenza di una doverosa conoscenza delle dinamiche sottese al particolare ambito dell’intrattenimento”.

La nuova Prassi di riferimento UNI/PdR 95.4:2020 (“Linee guida relative alle misure per il contenimento del rischio di contagio da COVID-19 del comparto turistico – Discoteche e locali di pubblico spettacolo”) fornisce raccomandazioni e suggerimenti studiati per ridurre il rischio di contagio da agenti virali (in particolare il COVID-19) all’interno dei locali di intrattenimento, tenendo presenti le loro specificità e le dimensioni medie dell’organizzazione (vi sono ad esempio strutture all’aperto che di fatto sono giardini spesso anche di grandi dimensioni e locali a basso afflusso in cui la capienza solitamente è di gran lunga inferiore a 200 presenze contemporanee).

Si tratta appunto di soluzioni che sono di carattere generale e possono pertanto essere personalizzate e adeguate alle effettive esigenze dei singoli locali a seconda delle loro peculiari caratteristiche strutturali e organizzative.
Spetterà quindi a ciascun gestore adottare le misure che ritiene adeguate ed economicamente sostenibili per la propria struttura, in base a una valutazione del rischio e tenendo presente che l’applicazione di più misure in parallelo contribuisce ad abbassare sensibilmente il rischio complessivo.

Il documento si sviluppa seguendo due filoni ben precisi: da una parte le Misure organizzative per la prevenzione dei rischi e la protezione delle persone e dall’altra le Misure di prevenzione nel corso dell’erogazione dei servizi.

Per quanto riguarda le Misure organizzative la prassi suggerisce misure preliminari di carattere generale (ad esempio identificare un responsabile per la pianificazione di tutte le misure da adottare, eseguire una specifica valutazione del rischio di contagio per la propria struttura, adottare una procedura in caso di manifestazione sintomatica da parte di pubblico e/o lavoratori); misure per la preparazione dei locali (pulizia e disinfezione, cartellonistica di informazione, punti di sanificazione per la clientela, verifica degli impianti di aerazione); Formazione e regole per il personale (che dovrà sempre indossare guanti e maschere di comunità); Regole per la clientela (distanziamento; accesso ai locali…).

Per quanto riguarda invece le Misure di prevenzione, la Prassi di riferimento fornisce indicazioni per le Prenotazioni (che dovranno essere incentivate ed effettuate possibilmente online), per i Pagamenti (da privilegiare quelli elettronici) e Altre forme di prevenzione (ad esempio la disponibilità di materiale protettivo per i clienti che ne sono sprovvisti, il mantenimento di un registro delle presenze per una durata di 14 giorni…).

Il lavoro svolto ha voluto contemperare le irrinunciabili esigenze pubbliche di tutela della salute alle altrettanto importanti necessità di operatività di un settore gravemente colpito dalla sospensione della propria attività per un enorme lasso di tempo” – spiega Massimo Nicoli, Project Leaderdella Prassi. “Si è cercato in questo modo di analizzare attentamente le linee guida adottate dal Governo affinché si potessero efficacemente e logicamente applicare alle varie situazioni concrete che, nell’ambito dell’intrattenimento, comprendono uno scenario eterogeneo di realtà, talvolta tra loro molto difformi. Tuttavia è bene rammentare che il fattivo impegno dei gestori nel predisporre un’efficace prevenzione trova irrimediabilmente il proprio limite nell’imprescindibile responsabilità di ogni singolo, la cui assenza di collaborazione rende ogni sforzo del tutto vano”.

https://www.uni.com/index.php?option=com_content&view=article&id=9930:discoteche-e-locali-di-pubblico-spettacolo-le-linee-guida-per-riaprire-in-sicurezza-nei-prossimi-mesi&catid=171&Itemid=2612

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23/09/2020 – COMUNICATO AGLI ASSOCIATI ASSOINTRATTENIMENTO

Cari Associati,     

nella mia veste di Vostro presidente, è mio dovere comunicarVi che, con enorme stupore, questa mattina sono venuto a conoscenza di essere stato denunciato dalla SIAE per il reato di diffamazione aggravata. Il tutto è sorto in relazione all’articolo pubblicato sul nostro sito in data 17 giugno 2020. Ribadisco stupore poiché da un lato non era mia intenzione diffamare chicchessia e dall’altro perché la SIAE da anni è nostro partner privilegiato, tanto che, ad esempio, è alla medesima che la nostra associazione ha affidato la riscossione delle somme relative all’iscrizione annuale ad Assointrattenimento. 

Ad ogni buon conto, la mia buona fede e l’assoluta fiducia che ripongo nella Giustizia, mi impediscono oggi di ulteriormente commentare l’accaduto:  avrò modo e tempo di far valere le mie ragioni nelle opportune sedi, avendo già delegato i miei legali di fiducia affinché predispongano  le migliori tutele per la mia persona e per l’associazione. 

Un caro saluto e buon lavoro.

Il Presidente 

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23/09/ 2020 – IL MINISTRO PATUANELLI CONVOCA ASSOINTRATTENIMENTO

Il Ministro Patuanelli ha convocato Assointrattenimento, ad un incontro che si terrà  in Video conferenza, il giorno 30 settembre  p.v. alle ore 16:30. 

Nell’incontro saranno trattati i provvedimenti del governo sulle misure di sostegno al settore discoteche.

In buona sostanza si riprende la discussione iniziata il 13 agosto scorso e sospesa nella successiva riunione del 18 agosto  a causa dell’incomprensibile ricorso al TAR Lazio presentato  unilateralmente e a nostra insaputa da Silb, che peraltro è stato respinto.

Vi terremo informati sugli sviluppi.

Il Presidente

Luciano Zanchi

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COMUNICATO STAMPA 21 SETTEMBRE 2020: ASSOINTRATTENIMENTO CONVOCA CONSIGLIO DIRETTIVO A RIMINI

LE DISCOTECHE ITALIANE, RAPPRESENTATE DA UN IMPRENDITORE PER REGIONE, NON SI PERDONO D’ANIMO E LUNEDI’ 21 SETTEMBRE SI RIUNISCONO PER INDIVIDUARE LE NUOVE STRATEGIE DI AZIONE PER LA RIPARTENZA DEL SETTORE.

Dopo ben 210 giorni, nonostante innumerevoli lettere inviate a tutti i vertici dello Stato, delle Regioni, delle Provincie e delle relative Commissioni e continui incontri con i politici allo scopo di rappresentare la grave situazione in cui versano le nostre aziende, nessun aiuto dello stato è stato adottato nei confronti di un settore al quale viene interdetta l’attività per decreto legge.

Appare evidente che l’Italia, Repubblica fondata sul lavoro, non possa sospendere l’attività di un intero settore economico senza prevedere adeguati interventi dello stato in protezione alle imprese e ai lavoratori colpiti dal governo.

Siamo in presenza di macroscopici errori compiuti dal governo che, ad oggi,  ancora una volta favorisce la cosiddetta “Movida”- che come ben abbiamo potuto vedere in questi ultimi giorni è esigenza irrinunciabile per i cittadini. “Movida” che altro non è che un assembramento incontrollato e incontrollabile consentito nelle piazze, nelle pubbliche vie e comunque nei luoghi dove la presenza di numerosi pubblici esercizi attraggono clientela di tutti i generi che si raduna senza alcun controllo: diversamente le serate in discoteca – ovvero in locali appositamente idonei e autorizzati per tali finalità – sono organizzate e controllate in tutta la loro esecuzione da imprenditori esperti nella gestione di una moltitudine di persone protese al divertimento, altresì coadiuvati da personale qualificato e appositamente formato.

Il Governo ancora una volta è in procinto di assumere una posizione ibrida, incapace di affrontare le vere problematiche e le esigenze delle aziende discoteca. Viene dunque confermata l’errata strategia di aggressione al nostro settore, in favore di attività abusive: fare diventare le discoteche dei bar o ristoranti utilizzando le piste da ballo come refettori o assumere decisioni di distanziamento in pista, di fatto, inapplicabili, avrà come unico effetto il riprodursi di dilaganti situazioni di illegalità.

Assointrattenimento chiede con forza che le discoteche vengano riaperte quando possibile, ma nella loro pienezza, nella loro funzione sociale, nell’ambito di regole certe, attuabili e non di proclami stilati da organi evidentemente digiuni di conoscenza del nostro settore.

I gestori di discoteche tutti, e non solo gli associati ad Assointrattenimento, non devono essere spinti o costretti ad esercitare attività abusiva a causa dell’inerzia delle istituzioni ma, oggi più che mai, è necessaria la collaborazione tra imprenditori e autorità.

È necessario porre in essere delle strategie di prevenzione che siano però concretamente attuabili e che non vadano, ancora una volta, ad appesantire burocraticamente le nostre aziende cosi da essere percepite come soluzioni illogiche, utili solo per prestare il fianco all’applicazione di sanzioni e/o provvedimenti interdettivi. 

Cremona 17 settembre 2020  

ASSOINTRATTENIMENTO

                 IL PRESIDENTE 

         Luciano Zanchi

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COMUNICATO STAMPA 17 settembre 2020 – ASSOINTRATTENIMENTO INCONTRA IL PRESIDENTE DELL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONE UMBRIA.

Nella mattinata di mercoledì 16 settembre 2020, il delegato Regione Umbria di Assointrattenimento, insieme al Presidente nazionale e ad un imprenditore di Perugia, hanno incontrato il presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria dott. Marco Squarta.

Durante l’incontro sono stati analizzati alcuni aspetti relativi alle criticità riscontratesi dalla chiusura delle discoteche sia nell’aspetto economico che sociale.

Il Presidente Squarta, che ha ben compreso le criticità espresse, si è detto pronto ad analizzare azioni anche di supporto economico agli imprenditori impossibilitati all’apertura delle proprie aziende.

Assointrattenimento, manifestando fiducia nell’operato del Presidente Squarta,  auspica che, a breve,  sia fatto tutto quanto possibile per il salvataggio di un comparto che rappresenta un importante settore economico nonché una  valvola di sfogo sociale per i giovani e meno giovani.

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8 SETTEMBRE 2020 – PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL DPCM DEL 7 SETTEMBRE 2020. Rimane sospesa fino al 7 ottobre l’attività del ballo.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato in data 7 settembre 2020 il nuovo DPCM recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Come facilmente prevedibile lo stop all’attività del ballo nelle discoteche è stato prorogato al 7 ottobre 2020. 

Nel particolare rimangono sospese “all’aperto o al chiuso, le attivita’  del ballo che abbiano luogo in discoteche,  sale da ballo e  locali  assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate,  spiagge libere,  spazi  comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico”. 

La lettura del nuovo DPCM, di cui comprendiamo le finalità ispiratrici, ha destato gravissima preoccupazione nei nostri associati e nell’intero comparto dell’intrattenimento.

In mancanza di un immediato aiuto dello stato, peraltro già in avanzata  discussione con il Ministro Patuanelli e sospeso a causa del increscioso ricorso al TAR presentato da Fipe/Silb durante la trattativa, il tessuto imprenditoriale del settore sarà demolito dalla crisi economica in corso.

Concludiamo, dando spazio a numerose sollecitazioni pervenute da vari territori Italiani,  facendorilevare che l’attività del ballo, a quanto si legge nella norma,  non è consentita in “altri luoghi aperti al Pubblico”  e, in diritto tale definizione ha una precisa connotazione e si contrappone all’altro concetto di “luoghi pubblici”:

Luogo Pubblicoè una proprietà del demanio (che può essere necessario, statale, regionale, provinciale e comunale) ed è accessibile a chiunque senza limitazioni. Esempio: una piazza, una foresta, il litorale del mare (se non dato in concessione a taluno), una montagna, una giardino pubblico, una strada, etc.. 

Luogo Aperto al Pubblico: è un luogo di proprietà privata, al quale si può accedere mediante l’espletamento di alcune formalità e/o secondo le condizioni fissate dal legittimo proprietario o gestore. Esempio: pagamento di un biglietto, esibizione di un invito, esibizione di una tessera, rispetto di un orario di apertura o chiusura). Rientrano in questa categoria i cinema, i teatri, le discoteche, le palestre, i bar, le birrerie e i locali pubblici in genere (dove “pubblico” ha appunto il significato di “aperto al pubblico”): è per questo ad esempio che un bar può limitare l’uso del bagno solo ai propri clienti o che un circolo privato può far accedere solo i soci. 

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ASSOINTRATTENIMENTO ESPRIME SOLIDARIETA’ A FLAVIO BRIATORE

Il Presidente Zanchi e il Consiglio direttivo di Assointrattenimento, intendono significare la propria vicinanza a Flavio Briatore esprimendo la più completa solidarietà nei confronti di un imprenditore che ha sempre fattivamente lavorato per la difesa del nostro settore. Le dure critiche da molti oggi rivolte a Briatore non possono infatti intaccare l’essenza delle sue precedenti posizioni e dichiarazioni che – in relazione a tutto il comparto del turismo – evidenziavano, in modo ruvido e diretto, oggettive criticità in ordine a scelte politiche non appropriate, incoerenti e spesso frutto dell’improvvisazione.