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ASSOINTRATTENIMENTO ESPRIME SOLIDARIETA’ A FLAVIO BRIATORE

Il Presidente Zanchi e il Consiglio direttivo di Assointrattenimento, intendono significare la propria vicinanza a Flavio Briatore esprimendo la più completa solidarietà nei confronti di un imprenditore che ha sempre fattivamente lavorato per la difesa del nostro settore. Le dure critiche da molti oggi rivolte a Briatore non possono infatti intaccare l’essenza delle sue precedenti posizioni e dichiarazioni che – in relazione a tutto il comparto del turismo – evidenziavano, in modo ruvido e diretto, oggettive criticità in ordine a scelte politiche non appropriate, incoerenti e spesso frutto dell’improvvisazione. 

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GLI IMPRENDITORI DELLE DISCOTECHE NON SONO DEGLI SPROVVEDUTI

Ribadiamo il clamoroso scivolone del SILB nelle trattative con il Governo.

Dobbiamo purtroppo confermare il contenuto del nostro comunicato di ieri e, ancor peggio, affermare che quanto riportato successivamente dal Silb altro non sembra che la giustificazione di un bambino che, dopo aver combinato una marachella, tenta inutilmente di discolparsi. 

No caro Presidente Pasca, quello che racconti in merito alla riunione con il Ministro Patuanelli e con il Presidente Bonacini non corrisponde alla realtà: è una vera e propria mistificazione di quanto effettivamente accaduto. Forse, non avendo personalmente partecipato alla riunione del 13 agosto con il Ministro, non Ti sei reso conto che proprio quella di ieri (18 Agosto) era la sessione in cui si doveva trattare del quantum relativo al ristorno a fondo perduto per il nostro settore.

La riunione dunque non ha avuto seguito a causa del ricorso promosso da Silb (decisione che poteva essere posticipata di qualche giorno ove l’esito della stessa non fosse stato ritenuto soddisfacente). Oltre all’innegabile circostanza che il Governo aveva chiesto a tutti i partecipanti di mantenere un atteggiamento riservato al fine di immediatamente ricercare un accordo subito dopo la pubblicazione dell’ordinanza. Promessa che, a differenza di Silb, il Governo e le altre parti hanno mantenuto.  

Ricordiamo a tutti gli imprenditori che la richiesta originaria di rimborso a fondo perduto per tutto il settore – e non solo per le attività sospese dal 16 agosto – era di 420 milioni di € per un importo pari a circa € 120.000 per ogni soggetto iscritto in camera di commercio avente codice di attività di discoteca e di sala da ballo. Richiesta che anche Silb ha firmato congiuntamente a Assointratteniimento e Fiepet.

Un errore può sempre essere commesso, anche se innegabilmente produttivo di gravi danni al settore e a tutti gli Imprenditori che, per fortuna, Silb non rappresenta nella globalità. Dunque Vi invitiamo a riflettere su quanto accaduto che, si ribadisce, è circostanza lesiva non solo nei confronti dei Vostri associati ma di tutti i soggetti appartenenti alla nostra categoria. 

La serietà imporrebbe che i vertici di un’associazione, in simili frangenti, rassegnassero le proprie dimissioni. 

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19 agosto 2020 – divieto di ballo – RESPINTO IL RICORSO SILB

Come ampiamente prevedibile, il Tar Lazio ha respinto il ricorso dei sindacati del FIPE-SILB contro l’ordinanza con la quale il ministero della Salute ha ‘chiuso’ le discoteche e introdotto l’obbligo di mascherina dalle 18 alle 6 nei luoghi pubblici in cui si determina il rischio di assembramenti.
La decisione e’ stata depositata stamattina, a meno di 24 ore dall’istanza Silb-Fipe: si tratta di una decisione cautelare monocratica, in attesa di quella collegiale gia’ fissata per la prima udienza utile, il 9 settembre.

Assointrattenimento, che rappresenta una consistente parte del settore, non è stata resa partecipe del comportamento adottato da FIPE-SILB e, seppur ne comprenda le ragioni, non ne condivide i tempi e le modalità.  

Appare evidente che la situazione venutasi a creare è produttiva di un ulteriore grave danno alle nostre imprese e Assointrattenimento non può che chiedersi: nell’ipotesi di mancato versamento del contributo a fondo perduto – che ormai era solo questione da definire nel quantum – chi pagherà i danni al settore? Forse chi ha maldestramente interrotto una trattativa, adottando comportamenti opportunistici al limite dalla scorrettezza?

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Comunicato stampa 18 agosto 2020

18 AGOSTO 2020

Comunicato stampa

IL MINISTRO PATUANELLI E IL GOVERNATORE BONACINI INCONTRANO LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA DEL PUBBLICO SPETTACOLO

Il ricorso al tar di Silb porta il Governo a sospendere le trattative di categoria dirette al rimborso per le aziende del settore

Nella mattinata di oggi, il nostro Presidente, come da precedenti intese, ha partecipato all’incontro con il MISE avente ad oggetto il ristoro economico da elargire alla categoria discoteche, gravemente danneggiata dalla sospensione della propria attività che, nei locali invernali, peraltro perdura dal 23 febbraio 2020.

Tale incontro costituisce il seguito della riunione tenutasi mercoledì 12 agosto, nella quale il Ministro Patuanelli aveva illustrato la criticità rilevata dal Governo in relazione ad un aumento dei contagi e la conseguente preannunciata volontà di sospendere, ancora una volta, anche se temporaneamente, le attività svolte dalle imprese dello spettacolo.

Al termine di questo primo incontro, al quale non ha partecipato in prima persona il Presidente Pasca ma altri funzionari Fipe e Silb, il Governo ci ha invitato a quantificare il danno economico subito dalla categoria al fine di formalizzare precise istanze di ristoro, chiedendo comunque una riservatezza di fondo e un atteggiamento non aggressivo così da consentire un’immediata convocazione delle parti per l’ottenimento, in tempi rapidi, delle doverose elargizioni economiche a fondo perduto destinate a risarcire le discoteche.

Conseguentemente, nell’arco di poche ore, Assointrattenimento, Silb e Fiepet hanno prodotto e condiviso un documento a firma congiunta di formale quantificazione del danno subito dal settore.

Nella serata di domenica 16 agosto il MISE ci ha convocati per la preannunciata riunione fissata in data odierna, pertanto rispettando gli impegni assunti.

In questa fase di delicate trattative, si ribadisce assolutamente condivise e concordate, purtroppo Silb ha unilateralmente presentato un ricorso al TAR Lazio con il quale ha attaccato verticalmente il Governo con cui, contemporaneamente su un altro tavolo, aveva assicurato comportamenti non aggressivi durante questa fase di negoziazione.

L’esito di questo schizofrenico e ambiguo comportamento è stato l’immediata sospensione di ogni dialogo con il Ministro che si è detto non disponibile a proseguire la trattativa alla presenza di

un istaurato contenzioso amministrativo. Tale trattativa è dunque sospesa e rinviata all’epilogo della vicenda giudiziaria o al ritiro del pendente ricorso.

Assointrattenimento, che rappresenta una consistente parte del settore, non è stata resa partecipe del comportamento adottato da FIPE-SILB e, seppur ne comprenda le ragioni, non ne condivide i tempi e le modalità.

Appare evidente che la situazione venutasi a creare è produttiva di un ulteriore grave danno alle nostre imprese e Assointrattenimento non può che chiedersi: nell’ipotesi di mancato versamento del contributo a fondo perduto – che ormai era solo questione da definire nel quantum – chi pagherà i danni al settore? Forse chi ha maldestramente interrotto una trattativa, adottando comportamenti opportunistici al limite dalla scorrettezza?

Talvolta la ricerca di un compromesso, che riesca a contemplare diverse e opposte istanze, è finalità comunque meritevole se diretta a garantire risultati concreti, piuttosto che la ricerca spasmodica di una personale visibilità fine a se stessa.

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Ordinanza 16 agosto 2020

CHIARIMENTI DI ASSOINTRATTENIMENTO:

Precisazioni in merito ai locali di pubblico spettacolo (discoteche) che intendano proseguire l’attività.

Cari colleghi,

In relazione a numerose richieste di chiarimento, verificata l’ordinanza del Ministro della Salute, si precisa che l’attività vietata nelle discoteche è limitata alla sola attività del “ballo”.

Sono quindi consentite l’apertura e l’attività di sola somministrazione nel rispetto delle norme regionali di riferimento in funzione della prevenzione COVID-19.

Tale disposizione non vale per le Regioni che hanno determinato la chiusura totale delle discoteche adottando formula differente e più restrittiva di quella contenuta nell’ordinanza di cui sopra.

Assointrattenimento tanto precisa:

All’inizio dell’estate, alcuni imprenditori e altri soggetti, anche istituzionali, del nostro settore hanno escogitato una strategia per riaprire i propri locali “discoteca” mediante la temporanea sospensione della autorizzazione amministrativa di pubblico spettacolo, cosi da esercitare la sola attività di somministrazione alimenti e bevande (che a tutt’oggi è consentita). E’ sotto gli occhi di tutti il fallimento di tale strategia poi sfociata in attività di Pubb ico Spettacolo.

La nostra Associazione Nazionale si dissocia fermamente da tale pratica e da tali modalità esercizio per i seguenti motivi:

  1. 1)  L’utilizzo del locale “discoteca” per la sola somministrazione, a meno che non sia una pratica costantemente attuata dal locale, appare un chiaro escamotage per riaprire comunque le aziende discoteca: appare evidente che il pubblico durante l’attività di spettacolo non starà immobile ma si sentirà legittimato (visto il luogo) a parteciperà alle esecuzioni attraverso forme di ballo spontaneo. Tale pratica avviene normalmente nei pubblici esercizi gestiti da imprenditori scorretti e fino a ieri è stata da noi denunciata e combattuta attraverso la segnalazione alle autorità con centinaia di esposti in tutta Italia.
  2. 2)  Le discoteche, rinunciando alla licenza di Pubblico spettacolo e divenendo di fatto dei bar o ristoranti, perderanno la loro autorizzazione amministrativa per l’effettuazione del Pubblico Spettacolo e, conseguentemente, dovranno rispettare gli orari previsti dai vari regolamenti Comunali per il funzionamento dei Pubblici esercizi e delle manifestazioni accessorie agli stessi: orari, che a seconda del Comune di appartenenza e dalle giornate di esecuzione, variano tra le 23,00 e le 01,00. Tale norma è stata forse “dimenticata” dagli eventuali fruitori di questa inedita prassi che tuttavia dovranno adeguarsi e dunque sospendere le esecuzioni musicali ad orari prestabiliti, che non appartengono al pubblico spettacolo, e quindi procedere poi alla sola esecuzione di musica di sottofondo.

3) L’assenza dell’autorizzazione di cui all’art. 68 TULPS non ci consentirà più di imporre un prezzo di ingresso o una consumazione obbligatoria o un aumento del prezzo delle consumazioni nei nostri locali, producendo di fatto l’incapacità delle nostre aziende di sostenere i costi derivanti dall’attivazione dei nostri impianti e delle nostre strutture che, certamente, non sono assimilabili a bar o ristoranti ma sono aziende complesse con altissimi costi di gestione.

Sentiamo il profondo dovere, anche intellettuale, di precisare e motivare la nostra posizione al fine di dissociarci da tale pratica di utilizzo delle discoteche, che a nostro avviso sfocerà in una situazione di dilagante illegalità e ci porrà allo stesso livello di coloro che fino a ieri abbiamo denunciato e contrastato.

Chiediamo invece con forza che le discoteche vengano riaperte nella loro pienezza, nella loro funzione sociale, nell’ambito di regole certe e di precise predeterminate condizioni: i gestori di discoteche non devono essere spinti e costretti ad esercitare attività abusiva ma, oggi più che mai, è necessario l’intervento immediato del Governo attraverso dei finanziamenti a fondo perduto che, per i quali sono in corso trattative avanzate con il governo.

Cremona, 18 agosto 2020

ASSOINTRATTENIMENTO f.to IL PRESIDENTE

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Coronavirus e discoteche, si danza sul Titanic. Nel Sud una perdita di 84 milioni e rischio chiusure

Luciano Zanchi, presidente di Assointrattenimento Federturismo

Discoteche “demonizzate”, lo Stato soccorra il settore

“Ancora una volta le discoteche vengono indicate come fonte del male del periodo. E’ sotto gli occhi di tutti che incidenti, sballo e alcolici, nonostante i divieti alle discoteche imposti dalle autorità non sono stati vinti e questo perché le discoteche non sono certamente responsabili di comportamenti sociali ma sono, e rimangono, dei centri d’aggregazione, dei locali in cui avvengono assembramenti controllati di persone che hanno come obiettivo il divertimento.

Siamo alle prese in questo conclamato e difficile periodo, ancora una volta, con la demonizzazione delle discoteche quali fonte di possibile contagio a causa di comportamenti irresponsabili che, in alcuni locali, sono stati messi in atto da nostri clienti: si badi bene che le discoteche, diversamente da quanto percepito, mettono in atto tutte quelle procedure statuite dai protocolli della Conferenza delle Regioni ma, purtroppo, in molti casi non è possibile imporre soluzioni comportamentali a persone che non le vogliono adottare”. Così Luciano Zanchi, presidente di Assointrattenimento Federturismo – Confindustria.

“Se le discoteche, ancora una volta e con grande senso di responsabilità, chiuderanno i battenti lo Stato deve soccorrere il settore con finanziamenti a fondo perduto che consentano alle imprese di rimanere vive. Nei fatti l’azione dei governi a partire dal 2000 a oggi, a colpi di norme amministrative, vessazioni fiscali e continui inasprimenti delle regole ha distrutto la capacità del settore di essere profittevole e quindi creativo, innovativo e ne ha di fatto significato l’inizio della fine in favore di attività abusive. Speriamo – conclude Zanchi – che questo governo ponga fine al massacro del nostro settore e comprenda invece l’utilità sociale di tenere vivi gli imprenditori e i locali del divertimento”.

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12 AGOSTO 2020 – I SINDACATI NAZIONALI DELL’INTRATTENIMENTO UNITI PER SUPERARE L’EMERGENZA.

Nella mattinata di mercoledì 12 agosto, i presidenti delle tre associazioni Nazionali di Categoria del Pubblico Spettacolo- Assointrattenimento, Silb e Fiepet (Confindustria, Confcommercio e Confesercenti) – hanno incontrato in conference call il Ministro Patuanelli.
Durante l’incontro sono stati trattati i temi della prevenzione al contagio all’interno dei locali e dei danni subiti dal settore. E’ stata analizzata la possibilità di chiudere i locali al chiuso fino a data da destinarsi, dove non sarà più possibile agire con cene-spettacolo o con attività simili che, abbiamo visto essere, in molti casi, solo degli escamotage per eludere le norme. 
Di contro il Ministro si è impegnato a garantire la sopravvivenza della categoria attraverso degli interventi statali parametrati al fatturato dell’anno precedente, così come già avvenuto per il solo mese di Aprile 2020. 
Vi terremo costantemente aggiornati sugli sviluppi della questione. 

Il Presidente Luciano Zanchi

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LA PROPOSTA: Ecco come riaprire le discoteche

Articolo pubblicato su Il Tempo in data 06 agosto 2020

Viene sottoposto a consultazione pubblica – sino al 20 agosto – il progetto di «Prassi di riferimento» elaborato in collaborazione con Assointrattenimento, che fornisce raccomandazioni e suggerimenti studiati per ridurre e prevenire il rischio di contagio da Covid-19 all’interno delle discoteche e dei locali di pubblico spettacolo. Si tratta di un nuovo documento messo a punto nell’ambito del tavolo di coordinamento costituito da Uni Ente italiano di normazione e Federturismo. Il documento si sviluppa su due filoni: da una parte le «misure organizzative» per la prevenzione dei rischi e dall’altra le «misure di prevenzione». Per quanto riguarda le prime, la Prassi suggerisce: identificare un responsabile, eseguire una specifica valutazione del rischio di contagio per la propria struttura, adottare una procedura in caso di manifestazione sintomatica da parte di pubblico e lavoratori. Per la preparazione dei locali è prevista: pulizia e disinfezione, cartellonistica di informazione, punti di sanificazione per la clientela, verifica degli impianti di aerazione; formazione e regole per il personale (che dovrà sempre indossare guanti e mascherine); regole per la clientela (distanziamento). Le prenotazioni dovranno essere effettuate possibilmente online, per i pagamenti da privilegiare quelli elettronici, l’utilizzo esclusivo di bicchieri e stoviglie monouso, il mantenimento di un registro delle presenze per una durata di 14 giorni.