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COMUNICATO DEL PRESIDENTE AGLI ASSOCIATI DELL’ EMILIA ROMAGNA

Al via l’operazione ristori regionali per attività e imprese dell’Emilia-Romagna che in tutti i comparti sono alle prese con sospensioni o chiusure dovute alle restrizioni anti-Covid. 
I primi a partire sono ristoranti e bar: il 20 gennaio in tutto il territorio regionale, da Piacenza a Rimini, verranno emanati i bandi per richiedere i ristori. A farli saranno le Camera di Commercio direttamente nei territori, in ogni provincia, attraverso una convenzione che abbiamo sottoscritto con Unioncamere Emilia-Romagna. 
Questi gli altri interventi che stiamo definendo e che entro febbraio, fra bandi regionali e nuovi delle Camere di Commercio, ci permetteranno di erogare sostegni per 40 milioni di euro: gestori di piscine pubbliche (1,5 milioni), palestre (2 milioni), Taxi e Ncc (2 milioni), imprese culturali e cinema (2,5 milioni), discoteche e locali da ballo (3 milioni), spettacolo viaggiante (1 milione), maestri di sci e snowboard e addetti impianti sciistici (1 milione), guide turistiche (1 milione). Siamo poi al lavoro sull’assegnazione di altri 4 milioni di euro a beneficio di altre categorie, fra cui venditori ambulanti in fiere e sagre paesane.
Con lo stanziamento delle risorse e il via ai bandi manteniamo il doppio impegno che come Regione avevamo preso: da un lato sostenere le attività colpite dalle restrizioni e dalle chiusure di questi mesi, dall’altro farlo il più velocemente possibile. Noi facciamo la nostra parte e siamo pronti a stanziare nuove risorse. Confermiamo però la richiesta al Governo di erogare il prima possibile i ristori nazionali: servono subito a persone che devono tenere chiuse o far funzionare a mezzo servizio attività spesso frutto dei sacrifici di una vita e che rischiano di dover pagare due volte il prezzo di una crisi durissima, sotto il profilo economico oltre che sanitario.

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11 gennaio 2021 – ASSOINTRATTENIMENTO PARTECIPA AL TAVOLO PERMANENTE DELLO SPETTACOLO PRESSO IL MIBACT

I primi risultati sono l’ampliamento dei contributi a nuovi generi e settori, dal jazz ai live club, dalla musica contemporanea a quella d’autore.

“50 milioni di euro in più per il Fondo unico dello spettacolo e nuovi criteri di attribuzione delle risorse per ampliare il numero dei beneficiari, estendere i contributi a settori finora mai raggiunti e proseguire e rafforzare le azioni di tutela e protezione dei lavoratori” così il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, annuncia la firma del decreto che determina nuovi criteri e modalità per l’erogazione, l’anticipazione e la liquidazione dei contributi allo spettacolo dal vivo. “Un provvedimento – sottolinea Franceschini – che riconosce agli attuali beneficiari gli stessi importi ricevuti nel 2020, a condizione che siano adottate adeguate misure di tutela dei lavoratori. È previsto anche un incremento del contributo ordinario alla produzione di spettacoli in streaming e vi è  il riconoscimento di un contributo a favore di nuove istanze, sia per soggetti che operano in settori già previsti, sia per nuovi settori quali la musica contemporanea e d’autore, il jazz e i live club. Un risultato importante – conclude il Ministro- frutto dell’importante confronto avuto con le associazioni di categoria, anche all’interno del tavolo permanente dello spettacolo dal vivo.Un ringraziamento alle Regioni e agli enti locali che hanno consentito una rapida finalizzazione del decreto, così da poter accelerare la erogazione dei contribuiti FUS per l’anno 2021”.

Il provvedimento, che ha avuto l’intesa della Conferenza unificata lo scorso 17 dicembre, attua la previsione del decreto Rilancio per sostenere il settore dello spettacolo dal vivo nel 2020 e 2021 e prevede in particolare che anche nel 2021 sia confermato lo stesso contributo del 2019 agli organismi finanziati dal FUS nel triennio 2018-2020, erogato con un’anticipazione fino al 65% dell’importo e vincolato, tra l’altro, alla messa in atto di misure di tutela occupazionale nei confronti di tutti i lavoratori, sia dipendenti che non. É prevista anche una soglia di tolleranza sul rispetto dei requisiti di attività, tenuto conto della situazione di emergenza legata alla pandemia.

Il decreto prevede, inoltre, le finalità a cui destinare i 50 milioni di euro aggiuntivi destinati al FUS dalla legge di bilancio 2021, comprendendo: la realizzazione di strumenti di sostegno integrativo agli organismi dello spettacolo per la ripresa delle attività e per assicurare la tutela occupazionale, anche mediante la corresponsione dei compensi previsti per i lavoratori in caso di nuove interruzioni o cancellazioni (c.d. fondo di garanzia); un incremento del contributo ordinario legato anche alla produzione in streaming, a condizione che sia assicurata la tutela dei diritti dei lavoratori, inclusi quelli connessi e di immagini; il riconoscimento di contributi a favore di nuove istanze per allargare la platea dei beneficiari del FUS, con un’apertura a nuovi settori come la musica contemporanea e d’autore, il jazz e i live club.

Il provvedimento è stato trasmesso agli organi di controllo e sarà disponibile sul sito www.beniculturali.it ad avvenuta registrazione.

Cremona, 11 gennaio 2021

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8 gennaio 2021 – ASSOINTRATTENIMENTO SEGNALA INTERVENTO DI SOSTEGNO DELLA REGIONE ALLE IMPRESE DELLO SPETTACOLO E INTRATTENIMENTO DELL’EMILIA ROMAGNA

Per la moltitudine di imprenditori del settore esclusi dai rimborsi a fondo perduto stanziati dal Governo Assointrattenimento conferma che, grazie all’intenso lavoro politico dell’Associazione, la Regione Emilia Romagna stanzia 3 mln di € a fondo perduto.

Ribadiamo le nostre criticità sulle modalità di concessione dei ristori delineate dal governo che, nei fatti, ha lasciato privi di rimborso almeno il 60% dei gestori di discoteche.. 

Anziché scendere nelle piazze, peraltro già affollate, la nostra Associazione ha contattato tutti i governatori delle regioni italiane per richiedere interventi economici  a fondo perduto in favore delle aziende che esercitano attività con codice ATECO 93.29.10, si badi, non solo come attività prevalente ma anche secondaria (circostanza completamente ignorata nei meccanismi previsti dai decreti ristori governativi).

In tal senso, già da fine novembre 2020 avevamo ottenuto conferme dalla regione Emilia Romagna che, tramite il suo presidente Dott. Bonaccini, aveva assicurato di destinare, nel mese di gennaio 2021 € 3.000.000,00 per il settore discoteche e sale da ballo presenti nel suo territorio. 

Tutto questo oggi è realtà e siamo in attesa della pubblicazione del bando Regionale.

Un sincero ringraziamento del nostro settore al Governatore Bonaccini, all’assessore Corsini e a tutta la giunta dell’Emilia Romagna.

Finisco con un complimento a tutti gli imprenditori che sono riusciti a resistere in questi lunghi mesi di inattività e di demonizzazione dei locali notturni, accusati di essere i protagonisti del disastro sociale giovanile (dalla droga all’alcol, alle stragi del sabato sera) e demoliti da poliche e leggi demenziali: siete degli eroi. 

Il Presidente

Luciano Zanchi

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– 17 nov 2020 – Comunicato agli associati del Friuli: 4800 euro a fondo perduto per le discoteche del Friuli Venezia Giulia

La Regione Friuli Venezia Giulia, dopo l’incontro del Presidente Zanchi con il Governatore Fedriga e l’assessore Bini, aiuta il settore Pubblico spettacolo. 

Fate attenzione alle procedure per ottenere il ristoro.

Assointrattenimento, in nome di tutti gli imprenditori del Pubblico Spettacolo operanti in regione, ringrazia il Governatore, l’assessore Bini e gli organi Regionali per l’attenzione dimostrata al settore intrattenimento e soprattutto per la celerità nell’intervento di aiuto.

L’assessore Bini ha confermato che “entro dieci giorni verranno erogati i primi accrediti sul conto corrente di chi ha diritto al secondo ristoro dopo quello di primavera, mentre chi farà domanda ex novo sarà ristorato prima della fine dell’anno”.

Le attività economiche che hanno diritto a ricevere gli aiuti Regionali sono quelle che operano nei settori ricettivo, turistico, dello spettacolo e dello sport. I fondi erogati a fondo perduto ammontano a 18 milioni di €.

ISTRUZIONI OPERATIVE:

Chi non deve fare una nuova domanda

“Alla luce delle nuove restrizioni governative abbiamo deciso di riconoscere un ulteriore contributo regionale a quelle attività che sono state penalizzate dalla seconda chiusura autunnale. Le attività incluse in questo secondo elenco di beneficiari e che hanno già ricevuto il contributo regionale a primavera non dovranno presentare una nuova domanda ma riceveranno direttamente un bonifico sul proprio conto corrente. Per alcune categorie dello sport e dello spettacolo, che invece sono state inserite adesso nell’elenco dei beneficiari, basterà fare domanda tramite il portale con una semplice autocertificazione” ha spiegato ancora Bini.

Quando presentare domanda

Pertanto, nei casi di rivalutazione dell’incentivo a chi ne ha già beneficiato, non è necessario presentare una nuova domanda di contributo ma questo sarà liquidato automaticamente, previa effettuazione da parte degli uffici regionali dei necessari controlli in merito alla persistenza dei requisiti per poter beneficiare del contributo medesimo. I nuovi beneficiari, invece, potranno presentare domanda in via telematica dal 18 al 26 novembre. Potrà presentare domanda ex novo anche chi non aveva fatto richiesta di contributo a primavera, ma è incluso nell’attuale elenco. I contributi sulle nuove domande verranno erogati entro la fine dell’anno.

Per ogni informazione consultare il sito della Regione Friuli Venezia Giulia.

  Il Presidente

Luciano Zanchi

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– 17 NOV 2020 – CHI IGNORA DOVREBBE TACERE!

Dobbiamo osservare la più completa ignoranza di coloro che addossano alle discoteche la ripresa dei contagi.

Incredibilmente dopo nove mesi di chiusura delle discoteche, con una breve parentesi estiva durata meno di un mese e solo in alcune regioni, registriamo inauditi e inaccettabili attacchi da parte di alcuni sedicenti virologi o politici che nulla conoscono del nostro settore!

Tacciare le discoteche come gli untori che hanno contagiato l’Italia è affermazione abnorme, falsa, e priva di alcun effettivo ricontro oggettivo. Basti pensare che l’attività dell’intrattenimento è sospesa a far tempo dal 23 febbraio 2020 e perdura tutt’ora. 

Forse, i presunti focolai correlati all’attività di alcune discoteche in Sardegna dovrebbero essere confrontati (ma non ci è consentito!) con quanto è accaduto nel settore trasporti, nelle spiagge, nei ristoranti, nei centri commerciali, nelle RSA, nelle pubbliche piazze,  nelle fabbriche, nei bar e nei locali che esercitano l’attività con spettacoli abusivi.

È  ora di finirla con la ricerca spasmodica di visibilità parlando di discoteche e di titolari famosi delle stesse solo al fine di ottenere una maggiore audience?

Nella realtà il nostro settore è stato falcidiato sia nell’immagine che nell’economia dall’opera di improvvisati soggetti: non solo le nostre attività sono state sospese sine die ma anche i ristori previsti sono semplicemente inadeguati. Il Governo è ben a conoscenza (per una pluralità di note inviate dal sottoscritto) che il famigerato 400% parametrando il mese di aprile 2019 sullo stesso mese del 2020 previsto per le discoteche è una bufala.

Il mese di aprile è un periodo di “cambio stagione” dove i locali all’aperto sono ancora chiusi senza produrre fatturato ed i locali al chiuso stanno finendo la stagione con forti flessioni di presenze e incassi. Dunque, a parte qualche rara eccezione, i locali estivi hanno percepito poco o nulla e i locali invernali hanno invece avuto un “ristoro” molto limitato in molti casi capace di compensare i costi di uno o due mesi di affitto.

Auspichiamo dunque un provvedimento studiato sulla riduzione del fatturato su ampio periodo che di fatto sarebbe economicamente più equo e redistributivo delle risorse di finanza pubblica. 

Per ultimo non comprendiamo come il Governo non si avvalga delle Associazioni di categoria per studiare e risolvere le vere criticità di un settore che evidentemente gli è sconosciuto.

Siamo giunti ad un punto di non ritorno: il 30% delle attività ha già deciso di chiudere i battenti ed un altro 30% non sopravviverà a questa crisi economica, ulteriormente aggravata dalla lentezza, inadeguatezza ed iniquità dei provvedimenti che avrebbero dovuto contenerla

E’ ora di cambiare passo e di ascoltare gli attori del settore!!! 

IL PRESIDENTE

Luciano Zanchi   

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– 11 NOV 2020 – INVIATI I PRIMI RISTORI A FONDO PERDUTO CAUSA COVID 19

Comunicato agli associati

Abbiamo finalmente ricevuto comunicazione da numerosi nostri associati, che sono pervenuti sui conti correnti delle società di riferimento le somme dovute dal governo nazionale a titolo di ristoro come previsto dai DL del 28 ottobre (decreto ristori)  e del 9 novembre (decreto ristori bis).

Vi informiamo che ASSOINTRATTENIMENTO, dopo quasi un anno di lavoro, per ottenere il giusto ristoro alle nostre aziende  per la chiusura imposta dal governo, considera le somme inviate come un acconto di quanto dovuto.

Stiamo infatti lavorando per emendare il testo dei DL, ora in esame per conversione in legge presso le camere, in modo particolare per ottenere che il contributo a fondo perduto sia calcolato anziché in base alla differenza di fatturato tra il solo mese di aprile 2019 e aprile 2020, su un periodo medio lungo come ad esempio  l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 1 gennaio 2020 al 31 ottobre 2020 parametrato allo stesso periodo dell’anno precedente.

Si comprende infatti che nel precedente decreto rilancio, periodo di massima emergenza , sia stato preso in considerazione il solo mese di aprile: utilizzare ulteriormente questa tipologia di calcolo crea intense sperequazioni di trattamento per aziende omogenee. Il mese di aprile è un periodo di “cambio stagione” dove i locali all’aperto sono ancora chiusi senza produrre fatturato ed i locali al chiuso stanno finendo la stagione con forti flessioni di presenze e incassi. Dunque, a parte qualche rara eccezione, i locali estivi percepiranno poco o nulla e i locali invernali avranno invece un “ristoro” molto limitato. Un provvedimento studiato sulla riduzione del fatturato su ampio periodo sarebbe economicamente più equo e redistributivo delle risorse di finanza pubblica.   

Stiamo proseguendo il lavoro con  tutti i governatori delle regioni italiane per ottenere ristori a fondo perduto per le aziende dei vari territori regionali ed abbiamo già avuto rassicurazioni di un intervento dal Governatore Bonaccini (Emilia Romagna) che predisporrà un fondo pari a € 3000.000 che sarà erogato nel mese di gennaio, oltre che dal Governatore Fedriga (Friuli V.G.) che ha promesso un adeguato sostegno. 

Tenete duro.

Il Presidente

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7 NOV 2020 – IL GOVERNO AMPLIA LE MISURE DI SOSTEGNO ALLE AZIENDE COLPITE DA RESTRIZIONI CAUSA COVID 19

Comunicato agli associati

Vi informiamo che il nostro continuo lavoro e le numerose azioni compiute da ASSOINTRATTENIMENTO, ultima delle quali l’audizione presso le commissioni V e VI del Senato di giovedì 5 novembre nella quale sono state sottolineate le criticità del primo DL ristori, hanno contribuito all’emanazione del secondo DL ristori dove si rileva un ulteriore aiuto alle nostre aziende. 

Vengono infatti inseriti numerosi codici ateco che erano erroneamente stati esclusi dalla precedente tabella.

Non ancora pienamente soddisfatte le nostre richieste riteniamo comunque un ottimo inizio quanto predisposto dal governo. 

Stiamo comunque sempre lavorando con  tutti i governatori delle regioni italiane per ottenere ristori a fondo perduto per le aziende dei vari territori regionali ed abbiamo già avuto rassicurazioni di un intervento dal Governatore Bonaccini (Emilia Romagna) che predisporrà un fondo pari a € 3000.000 che sarà erogato nel mese di gennaio, oltre che dal Governatore Fedriga (Friuli V.G.) che ha promesso un adeguato sostegno. In settimana abbiamo incontri in Campania, in Lombardia e in Veneto.

Stiamo facendo tutto il possibile perché le nostre aziende non siano abbandonate.

Tenete duro.

Il Presidente

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30 OTTOBRE 2020 – ASSOINTRATTENIMENTO PROMUOVE INCONTRI CON GOVERNATORI PER INTERVENTO REGIONALE DI SOSTEGNO AGLI IMPRENDITORI ITALIANI

Per la moltitudine di imprenditori del settore esclusi dai rimborsi a fondo perduto stanziati dal Governo – “DL Ristori” – stiamo contattando e chiedendo l’aiuto dei governatori di tutte le regioni italiane.

Ribadiamo le nostre criticità sulle modalità di concessione dei ristori delineate dal DL del 28 ottobre 2020 che, nei fatti, lascia privi di rimborso almeno il 60% dei gestori di discoteche. Critica che investe anche la comunicazione operata in questi giorni dal Governo poiché diretta a far percepire ai cittadini una realtà distorta, lontana dalla verità. 

Anziché scendere nelle piazze, peraltro già affollate, la nostra Associazione ha contattato tutti i governatori delle regioni italiane per richiedere interventi economici  a fondo perduto in favore delle aziende che esercitano attività con codice ATECO 93.29.10, si badi, non solo come attività prevalente ma anche secondaria (circostanza completamente ignorata nei meccanismi previsti dal citato DL).

In tal senso, abbiamo già ottenuto conferme dalla regione Emilia Romagna che, tramite il suo presidente Dott. Bonaccini, ha assicurato di destinare, nel mese di gennaio 2021, € 3.000.000,00 per il settore discoteche e sale da ballo presenti nel suo territorio. 

Parimenti, sono stati approfonditi i contatti con la regione Marche, dove il presidente del Consiglio Regionale Avv. Lupi ha assicurato particolare attenzione al nostro settore e stiamo dunque attendendo l’adozione di specifiche misure economiche di aiuto.

Nella giornata di oggi il Presidente Zanchi sarà a colloquio con il governatore della Regione Friuli Venezia Giulia dott. Massimiliano Fedriga e con l’assessore delle attività produttive e turismo dott. Sergio Bini.

La prossima settimana è previsto un incontro con la regione Veneto per la quale il Governatore Zaia ha delegato come nostro interlocutore l’assessore dott. Federico Caner.

Assointrattenimento, nella piena consapevolezza della neccessità ed estrema urgenza di ottenre effettivi ristori per gli imprenditori del Pubblico Spettacolo, ha avanzato le seguenti richieste:

  • Contributo straordinario della Regione a tutte le partite iva con codice ateco 93.29.10 (sia esso di attività prevalente o secondaria nell’ipotesi di aziende multiattività). 
  • Confronto ed intervento con ANCI affinché i Comuni non richiedano il pagamento dell’IMU e della TARI per l’intero il periodo di sospensione forzata delle attività.
  • L’impegno da parte dei governatori e delle forze di polizia regionali a fattivamente arginare tutte le forme di abusivismo in qualsiasi luogo e in qualsiasi ambito.

Riteniamo che tali misure possano costituire un primo tangibile segnale nei confronti di numerose imprese e di migliaia di persone oggi in balia di una profonda incertezza sull’effettivo momento di riapertura delle proprie attività.

Come nostra prassi, Vi terremo aggiornati sull’evoluzione degli incontri e sullo sviluppo degli obbiettivi prefissati.

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28 OTTOBRE 2020 – PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO “RISTORI” PRIME OSSERVAZIONI DI ASSOINTRATTENIMENTO

Ancora una volta il Governo agisce con scelte unilaterali ignorando le criticità indicate dalle Associazioni di Categoria.

Il CdM ha approvato ieri il c.d. Decreto Ristori, un provvedimento che stanzia 5,4 miliardi di indebitamento netto e 6,2 miliardi di saldo da finanziare, per ristorare le attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni introdotte con gli ultimi DPCM. 

Da 8 mesi, Assointrattenimento si batte per ottenere finanziamenti dal Governo che ha sospeso le attività delle nostre aziende fin dalla fine di Febbraio 2020.

Dopo innumerevoli tentativi: lettere inviate ai Ministeri, interviste, appelli vari e numerose riunioni, tra le quali spiccano quelle con il Ministro dello Sviluppo Economico; il Governo Conte, anziché utilizzare le indicazioni e le informazioni emerse dal confronto con le Associazioni Nazionali di categoria, ha deciso, unilateralmente, di procedere inaudite le nostre istanze.

In ogni caso, a detta del Governo, i settori colpiti direttamente e indirettamente dalle nuove restrizioni riceveranno contributi a fondo perduto, il cui importo varia dal 100% al 400% di quanto ottenuto nel mese di giugno 2020 parametrato alle perdite subite nelmese di Aprile 2020, a seconda del settore. 

Inoltre, il DL prevede espressamente: “è riconosciuto uncontributo a fondo perduto a favore dei soggetti che, dichiarano di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO di cui all’allegato 1” dello stesso Decreto Legge”

Assointrattenimento è profondamente critica rispetto alle misure adottate nel Decreto Legge: le attività di discoteca, di sala da ballo, di organizzazione di eventi e simili risultano fortemente penalizzate da questa modalità di rimborso per una serie di motivi:

  1. utilizzare il “codice ATECO prevalente” per stabilire se un soggetto ha diritto o meno al ristoro è errato, iniquo e pretestuoso:  sorprende infatti che il Governo, che ha a disposizione tutti i dati fiscali in modalità on lineda anni, non si renda conto che moltissime società del settore Pubblico Spettacolo, operino con aziende multiattività e che la maggioranza di queste abbia come codice prevalente un codice diverso da quello destinato a ricevere il previsto ristoro del 400%. Se il Governo non voleva che le discoteche avessero accesso reale al ristoro, comunicando tuttavia messaggi diversi alla stampa e ai cittadini, il meccanismo scelto nel DL è proprio la misura giusta. 
  2. La misura prevede il ristoro al 400% per le aziende che hanno codice ATECO prevalente 93.29.10 (discoteche, sale da ballo, night club e simili), ma 400% di cosa? Di quanto eventualmente ottenuto nella precedente richiesta di rimborsi – presentata il mese di maggio – parametrata alla differenza tra gli incassi del mese di aprile 2020 con quelli di aprile 2019. Anche in questo caso si denota grave incapacità di azione dovuta a incomprensione del settore intrattenimento. Il mese di aprile è un periodo di “cambio stagione” dove i locali all’aperto sono ancora chiusi senza produrre fatturato ed i locali al chiuso stanno finendo la stagione con forti flessioni di presenze e incassi. Dunque,a parte qualche rara eccezione,i locali estivi percepirannopoco o nulla e i locali invernali avranno invece una “mancia” con la quale potranno forse pagare per qualche mese la bolletta dell’energia. Diversamente un provvedimento studiato sulla riduzione del fatturato annuale sarebbe stato economicamente più equo e redistributivo delle risorse di finanza pubblica.   

Altra misura attuata in ristoro alle nostre aziende è il Credito d’imposta sugli affitti esteso ai mesi di ​ottobre, novembre e dicembre; ​ Il relativo ​credito è cedibile al proprietario dell’immobile locato. Non si può non rivendicare anche in questo caso una macroscopica “svista” del Governo che, con l’attuale decreto, nonprevede lo stesso sgravio anche per i mesi di luglio, agosto e settembre 2020mesi nei quali le nostre aziende, a parte qualche locale estivo per una breve parentesi su base regionale, erano chiuse per decreto.

Ultima misura adottata in favore delle aziende è la cancellazione della ​seconda rata IMU 2020 relativa agli immobili e alle pertinenze in cui si svolgono le attività per le categorie interessate dalle restrizioni. Permane la condizione per cui deve esserci identità fra proprietario e gestore.

Sono infine state adottate misure a sostegno del lavoro che dispongono ulteriori ​6 settimane ​di Cassa integrazione ordinaria, in deroga e di assegno ordinario legate all’emergenza COVID-19, da usufruire tra il 16 novembre 2019 e il 31 gennaio 2021 da parte delle imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di Cassa integrazione e da parte di quelle soggette a chiusura o limitazione delle attività economiche. Viene prevista inoltre un’​aliquota contributiva addizionale differenziata sulla base della riduzione del fatturato:

– 18%: per i datori di lavoro che non hanno avuto riduzione di fatturato

– 9%: per una riduzione di fatturato inferiore al 20%.

La Cassa è ​gratuita per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione di fatturato pari o superiore al 20%,​per chi ha ​avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e per le imprese interessate dalle restrizioni.​

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COMUNICATO PER GLI ASSOCIATI – TRATTENIMENTI MUSICALI SENZA BALLO

Molti nostri associati durante il periodo di vigenza delle disposizioni governative che vietano l’organizzazione di trattenimenti danzanti nelle discoteche e locali assimilati effettuano eventi senza ballo ( genere trattenimenti musicali con esecuzioni mediante DJ e/o musica dal vivo – concertini .

Per tali manifestazioni la S.I.A.E. – Società Italiana degli Autori ed Editori – sempre opportunamente interessata ha garantito, ad oggi, agli associati ad ASSO INTRATTENIMENTO l’applicazione delle medesime condizioni  riconosciute agli aderenti alle altre associazioni di categoria: e ciò sia per quanto riguarda le tariffe per diritto d’autore, sia per quanto riguarda la eventuale richiesta di deposito cauzionale al pari quanto accade per qualsiasi altro associato ad altra formazione.

Su tutti i compensi di cui alla normativa in essere agli associati ad ASSO INTRATTENIMENTO spettano le seguenti riduzioni:

15% in quanto soci ASSO INTRATTENIMENTO

a tale riduzione si aggiunge ulteriore

5% per esercenti che effettuino nel mese solare almeno 8 trattenimenti mensili o comunque 2 trattenimenti settimanali

Gli esercenti aderenti ad ASSO INTRATTENIMENTO, per usufruire del trattamento previsto, devono presentare all’ufficio periferico della S.I.A.E. Competente per territorio, il certificato associativo con il pagamento della quota per l’anno in corso.