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COMUNICATO STAMPA: LOCALI DA BALLO CONTRO IL GOVERNO: “I 20 MILIONI DI RISTORI SONO UNA PRESA IN GIRO. DRAGHI CI RICEVA SUBITO”

Roma, 23 luglio 2021 –Dopo l’approvazione delle nuove regole per l’accesso ai locali pubblici da parte del Consiglio dei ministri, scoppia la protesta delle discoteche. Le principali associazioni di categoria del comparto chiedono un incontro immediato al premier Mario Draghi, per comprendere in dettaglio le ragioni che lo hanno spinto a prorogare ulteriormente la chiusura dei locali da ballo.

“Pretendiamo risposte e che siano risposte serie– sottolinea Maurizio Pasca, presidente di Silb, il Sindacato dei Locali da Ballo legato a Fipe-Confcommercio –. L’ultimo decreto dimostra che esiste un vero e proprio pregiudizio da parte di questo governo nei confronti delle discoteche: dal 6 agosto i possessori di green pass potranno ballare ovunque tranne nei locali nati per questo scopo. Di fatto, con questa nuova misura, il governo incentiva l’abusivismo e di questo se ne assumerà le responsabilità, anche dal punto di vista legale. È nostra intenzione tutelare i nostri interessi nelle sedi appropriate”. 

“La disposta chiusura delle discoteche – aggiunge Luciano Zanchi, presidente di Assointrattenimento- Federturismo Confindustria –è discriminante ed inammissibile: per le aziende del settore si tratta della definitiva perdita della patrimonialità, iniziando dall’azzeramento dell’avviamento, alla perdita di valore degli investimenti anche a lungo termine operati negli anni precedenti all’arrivo del Covid-19, alla definitiva perdita delle professionalità aziendali e della capacità operativa e commerciale di un intero comparto economico.

Ora è necessaria una convocazione immediata delle Associazioni di categoria nazionali ed un risarcimento altrettanto immediato agli operatori del settore. Risarcimento che deve essere rapido, serio e congruo a differenza di quelli fino ad oggi erogati.

“Si ritiene inoltre necessario – insisteZanchi – un controllo capillare in relazione alle attività abusive di pubblico spettacolo organizzate ormai in tutta Italia da imprenditori scorretti. Per questo chiediamo l’intervento del ministero dell’interno e di tutte le prefetture delle città italiane: devono farsi carico del controllo e del rispetto delle norme e della legalità nel territorio nazionale.

“Cosa pensate che faranno i milioni di ragazzi che abitualmente frequentano i nostri locali – sottolinea Pasca –Si riverseranno nei concerti, nei festival, andranno a ballare alle sagre paesane, nei centri sociali, ma soprattutto ai rave illegali. Proprio un bel modo per garantire la sicurezza loro e di tutti quanti. Noi siamo stati i primi, ad aprile, a chiedere l’introduzione del green pass per ballare all’aperto. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta, salvo vedere a distanza di tre mesi, che siamo gli unici rimasti esclusi. Tutto ciò è ridicolo e inaccettabile”.

“Il presidente Draghi– conclude Zanchi – ha annunciato 20 milioni di ristori per le discoteche. Sono briciole, una presa in giro. In Italia ci sono 3mila discoteche chiuse da 18 mesi. Imprese che pagano in media 140mila euro di affitto l’anno. Questa elemosina si tradurrà in un contributo forfettario da 7mila euro ciascuno.Non vogliamo più sentir parlare di ristori: siamo chiusi per decreto da due anni e pretendiamo un vero e proprio risarcimento da parte di chi ha deciso che siamo pericolosi”.

Andrea Pascaleandrea.pascale@mediatyche.it– 393 8138965

Tommaso Tafi– tommaso.tafi@mediatyche.it– 3407990565

Luciano Zanchi– presidente@assointrattenimento.it – 3381301323

Gabriele D’Ambra– gabriele.dambra@assointrattenimento.it – 3924709912

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Comunicato Stampa – Roma 13 luglio 2021 – Seduta straordinaria sigle di settore – I locali da ballo chiedono una data certa per riaprire ed adeguati risarcimenti

Oggi presso la sede di Confcommercio di Roma, tutte associazioni di categoria del pubblico spettacolo si sono riunite in seduta straordinaria. È stato convocato un tavolo permanente per cercare soluzioni alle criticità del settore e all’abusivismo dilagante. Di seguito il comunicato stampa congiunto.
Il Presidente Luciano Zanchi

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COMUNICATO STAMPA ROMA, 16 GIUGNO 2021 – INCONTRO CON IL SOTTOSEGRETARIO COSTA AL MINISTERO DELLA SANITA’ PER LA RIAPERTURA IN SICUREZZA DELLE DISCOTECHE E SALE DA BALLO

Si è appena concluso l’incontro al Ministero della Salute tra il Sottosegretario Andrea Costa e la delegazione dell’associazione di categoria dei locali da ballo del sistema FEDERTURISMO CONFINDUSTRIA. Sono stati affrontati i temi relativi alla ripertura delle discoteche e delle sale da ballo: Asso Intrattenimento ha consegnato il protocollo sanitario per garantire il contenimento dal rischio di contagio da Covid-19 per i locali al chiuso e all’aperto.

Durante il confronto, sono state condivise le linee guida generali di ammissione della clientela che passano attraverso la tecnologia del Green Pass probabilmente attiva a livello europeo già dal 1 luglio 2021. 

La proposta avanzata è  quindi di ammettere in discoteca o nelle sale da ballo, solo le persone che possono dimostrare l’avvenuta guarigione da Covid-19, l’avvenuta vaccinazione o l’esito negativo di test molecolari o antigenici effettuati nelle 48 ore precendenti l’accesso alla struttura.

Inoltre Asso Intratenimento ha proposto al sottosegretario l’uso delle mascherine solamente negli ambienti al chiuso laddove non è possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro, con l’esclusione di coloro che sono intenti a ballare o a consumare alimenti e bevande. Le attività di ballo effettuate in una discosteca o sala da ballo sono considerabili alla stregua di attività fisico sportiche che causano un maggior fabbisogno di ossigenazione nel sangue a sostegno di un aumento del ritmo cardico. Per questo motivo obbligare l’uso della mascherina durante tali attività potrebbe nuocere alla salute delle persone. 

Successivamente si è parlato delle capienze intese come numero massimo degli avventori ammessi  contemporaneamente nel locale. Si è fatto presente che l’attuale normativa, già particolarmente restrittiva, prevede un affolamento massimo che va da 0,7 a 1,2 persone al metro quadro, consentendo così, di fatto, un adeguato affollamento atto a gartire comunque la sicurezza e il contenimento della propagazione del virus. 

Infine riguardo ai fatti all’ordine del giorno che ci mostrano che in tutta italia locali non adibiti ai trattenimenti danzanti oggi purtroppo organizzati in modo libero e incontrollato, si è richiesto un intervento immediato del governo per verificare e sanzionare tutte le attività abusivamente e illecitamente organizzate che rischiano di vanificare gli sforzi che gli imprenditori del nostro settore vogliono mettere in campo per salvaguardare la salute pubblica, la socialità e  gli interessi economici del settore.

Attendiamo ora la convocazione dal tavolo di lavoro con il comitato tecnico scientifico per discutere le proposte, avanzate dalle associazioni di categoria, con la speranza di arrivere in tempi brevissimi alla riapertura dei nostri locali con regole chiare, applicabili ed efficaci.

Sul nostro sito www.assointrattenimento.it potrete trovare copia delle linee guida sanitarie proposte. 

IL PRESIDENTE 

f.to  Luciano Zanchi

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COMUNICATO STAMPA ASSOINTRATTENIMENTO: RIAPRIRE I SETTORI DISCOTECHE E INTRATTENIMENTO

A seguito dell’entrata in vigore dei provvedimenti governativi e legislativi diretti alla cosiddette “riaperture”,  espressi con il DL del 18 maggio 2021 n. 65,  le aziende di Pubblico Spettacolo rimangono in un evidente stato di congelamento delle attività nonché in completa assenza di previsione di apertura.

Alla luce delle notizie apparse sui media in questi giorni e relative a serate evento per testare scientificamente tali manifestazioni, Assointrattenimento ritiene che tali test siano già stati effettuati in numerose città europee e i relativi risultati sono già a disposizione di cittadini e scienziati che vogliano trarre conclusioni: appaiono tardivi e poco significativi ulteriori test che servono solo a rimandare ultreriormente la riattivazione del settore del divertimento.

Alla luce dei nuovi dati -estrememente positivi- della pandemia, a dire di molti scienziati in via di risoluzione grazie alle vaccinazioni, il Governo dovrebbe procedere speditamente nell’innovativa  direzione determinata dal Green Pass (certificazione verde – passaporto vaccinale o come meglio si voglia definirlo).

L’apertura dei nostri locali dovrebbe quindi essere prevista al più presto e consentita, in una prima fase,  solo al pubblico che sia in grado di dimostrare l’avvenuta vaccinazione, l’avvenuta guarigione o un tampone negativo nelle 36 ore precedenti l’ingresso. Solo  con queste modalità la riapertura potrà avvenire in sicurezza e il nostro comparto potrà finalmente ripartire dopo 15 mesi di forzata inattività.

Il nostro lavoro, quello delle discoteche e sale da ballo, è necessariamente produttivo di “assembramenti” che però,  grazie alla professionalità dei gestori, potrebbero certamente avere luogo in maniera controllata.

Si auspica che vengano finalmente abbandonate soluzioni incoerenti ed estemporanee – che seguono le notizie del giorno – e vengano diversamente previsti concreti e rapidi interventi per il nostro settore da attuarsi in collaborazione con le Associazioni Nazionali di Categoria per meglio cogliere le dinamiche del comparto e giungere a soluzioni appropriate.

Roma, lì 25 maggio  2021

IL PRESIDENTE 

 Luciano Zanchi

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Regione Emilia Romagna – nuovo bando ristori regionali: 3 milioni per le discoteche e ulteriori aiuti ad imprese e attività turistiche, culturali, sportive e del commercio

Si apre una nuova finestra di ristori regionali per aziende e attività costrette a fermarsi o rallentare a causa delle misure anti-Covid.

Le risorse messe a disposizione in questo bando superano i 13 milioni di euro, di cui 9 milioni e 350mila dal Decreto Sostegni e 4 milioni dalla Regione.

Dal 12 maggio potranno presentare richiesta di contributo su piattaforma online le seguenti categorie: discoteche e sale da ballo (3milioni), ristorazione senza somministrazione (4 milioni), palestre (2 milioni), cinema (1 milione), imprese culturali (1 milione e 350mila), spettacolo viaggiante (1 milione) e operatori ambulanti delle fiere (1 milione) dell’Emilia-Romagna.

È stata infatti sottoscritta la convenzione tra Regione Emilia-Romagna, che ha definito, per ogni settore interessato, beneficiari e relativi requisiti, plafond di risorse e modalità per determinare i ristori, e Unione regionale delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura – struttura cui è affidata la gestione dei ristori stessi.  

I nuovi ristori: come e quando presentare domanda, i beneficiari

Le domande di contributo potranno essere inoltrate dal legale rappresentante dell’impresa interessata direttamente sulla piattaforma messa a disposizione da Unioncamere all’indirizzo: https://restart.infocamere.it – con identità digitale SPID oppure tramite Carta Nazionale dei Servizi (CNS) con PIN dispositivo – dalle ore 10 di mercoledì 12 maggio e fino alle ore 12 di venerdì 4 giugno 2021.

Non si tratta di un clic day e la piattaforma non rileva l’ordine cronologico di presentazione della domanda ai fini della concessione del contributo.

Il bando prevede specifiche linee di finanziamento destinate alle singole categorie che hanno subìto un calo di fatturato a causa della pandemia o che comunque sono in difficoltà a causa della situazione emergenziale, individuando per ognuna di esse i requisiti che devono avere i soggetti economici interessati per accedere al ristoro, la dotazione finanziaria complessiva e la misura massima del contributo.

È ammessa una sola domanda per impresa.

Le attività destinatarie delle misure di ristoro devono essere iscritte al Registro delle Imprese, fatta eccezione per i destinatari delle misure per il settore cinematografico e degli operatori culturali la cui domanda può essere presentata anche da coloro che sono iscritti al Repertorio Economico Amministrativo che potranno inoltrare la loro istanza tramite PEC all’indirizzo unioncamereemiliaromagna@legalmail.it utilizzando, pena la non ammissibilità della domanda, il modulo scaricabile online dal sito di Unioncamere Emilia – Romagna.

Inoltre, per ottenere il contributo, le imprese devono essere in regola con gli obblighi contributivi e la normativa antimafia. Per quanto riguarda i Durc non regolari o in verifica ci sarà tempo fino al 10 settembre 2021 per sistemare la propria posizione. Alle imprese in regola verrà immediatamente liquidato il contributo.

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Fondo emergenza Covid – Bando per organizzatori concerti di musica leggera

E’ stato emanato un importante bando rivolto agli organizzatori di concerti di musica leggera.

I requisiti fondamentali per aderire a tale bando sono: – aver cancellato almeno un concerto nell’anno 2020 – aver effettuato almeno 10 concerti durante l’anno 2019

In allegato “avviso pubblico – fondo emergenza covid – Ministero della Cultura, Direzione Generale Spettacolo”

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18 gennaio 2021 – GLI SPAZI DELLE DISCOTECHE PER LE VACCINAZIONI

Assointrattenimento: chiusi da un anno e senza certezze vogliamo dare una mano.

Parte da un consiglio direttivo Assointrattenimento di inizio dicembre,  la proposta fatta agli imprenditori iscritti all’associazione e, più in generale, a tutte le discoteche italiane chiuse ormai da quasi un anno, di mettere a disposizione della comunità i propri locali: – “ I nostri locali, che sono chiusi  e inutilizzati da febbraio 2020, potrebbero servire invece ad ospitare attività sanitarie quali, ad esempio,  la somministrazione di vaccini o l’esecuzione di tamponi a beneficio di tutta la collettività” afferma Luciano Zanchi Presidente dell’associazione.

Tutto ciò per cercare di alleggerire il grande flusso di persone nei centri sanitari che certamente avverrà in fase di somministrazione di massa del vaccino anti-Covid 19.

 Le discoteche possono essere utilizzate da subito senza la necessità di particolari interventi, in quanto dotati di ampi spazi con numerosi ingressi e uscite, di impianti sanitari, e capaci di ospitare contemporaneamente diverse centinaia di persone senza creare pericolosi assembramenti.

Da questa proposta scaturiscono le prime “messe a disposizione di discoteche” alle autorità del territorio che sono già avvenute in numerose città Italiane: – sono tra le prime Cremona, Ancona e Bergamo. “Abbiamo notizia che molti imprenditori del settore stanno già  comunicando alle autorità la volontà di  dare una mano attivamente passando dalle parole ai fatti” afferma sempre il dott. Zanchi di AssoIntrattenimento.

Continua il presidente: “Mi auguro che anche questa forte presa di posizione contribuisca a porre fine alla demonizzazione delle discoteche, fino ad ora considerate luoghi di perdizione e poi accusate, ingiustamente, di aver fatto ripartire i contagi e che le stesse vengano invece considerate per quello che sono: luoghi di aggregazione sani gestiti da imprese complesse e dedicate a chi si vuole svagare, ballare, sentire un concerto, un cabarettista, un artista, a chi vuole trovare un momento di relax. Nella realtà siamo una valvola di sfogo sociale”.

Le discoteche, tranne una piccola parentesi per quelle all’aperto (riaperte grazie alle ordinanze dei Governatori Regionali dal 17 di giugno al 16 di agosto), sono chiuse dal 23 di febbraio 2020, pertanto da più di undici mesi e senza alcuna previsione su una prossima riapertura.  Recentemente sono stati pubblicati i  cd. “decreto ristori”, “decreto ristori bis” e “decreto ristori ter” “decreto ristori quater” che, nei fatti infliggono un ulteriore aggravamento della situazione per la quasi totalità del settore che, a differenza di quanto annunciato (400% del valore dei rimborsi paramentrati alla differenza di incasso raffrontando il mese di aprile 2019 con lo stesso mese del 2020 ), nella realtà risultano validi solo per un numero minimo di imprese dello spettacolo.

E’ ora di cambiare marcia, di aiutare le imprese in difficoltà ma soprattutto di iniziare ad avere una strategica visione per la futura ripartenza delle attività.

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13 gennaio 2021 – ASSOINTRATTENIMENTO RAGGIUNGE ENNESIMO RISULTATO IN FAVORE DELLE DISCOTECHE: PUBBLICATO IL PROTOCOLLO SANITARIO ANTICOVID PER LE DISCOTECHE RICONOSCIUTO DALLE NORME UNI/PDR 95.4:2020

Importante risultato ottenuto da Assointrattenimento che nei passati mesi di grande difficoltà, anziché scendere in piazza, ha impiegato tutte le risorse possibili per arrivare a raggiungere un importantissimo obiettivo: la 
certificazione UNI delle Norme anticovid per le discoteche e locali similari.

La prassi di riferimento, UNI/PDR 95.4:2020,  ha l’obiettivo di definire delle linee guida sulle soluzioni da attuare nelle discoteche e nei locali di pubblico spettacolo, per garantire la sicurezza dei lavoratori e dei consumatori, nella prevenzione del contagio da COVID-19.

Il documento fornisce indicazioni che possono contribuire a ridurre il rischio del contagio e sono finalizzate all’erogazione del servizio in modo sicuro, sia per i lavoratori/fornitori che per i consumatori/clienti/fruitori.

La prassi di riferimento si propone di rispondere alle esigenze di sicurezza e igiene dei luoghi di lavoro e a quelle di fruizione delle strutture e dei servizi da parte dei clienti, definendo requisiti in termini di organizzazione delle strutture/servizi, di formazione degli addetti ed infine di comunicazione ai clienti.

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COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE – BANDO RISTORI AGLI ASSOCIATI DELLA REGIONE TOSCANA

DL 30 novembre 2020, n. 157 “Ulteriori misure urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” – Aiuti finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19 – Bando “Contributi a fondo perduto a favore della ristorazione e del divertimento”.
L’intervento è finalizzato a sostenere le micro, piccole e medie imprese operanti nel campo della ristorazione e del divertimento, nei settori economici individuati dai codici Ateco Istat 56 – Attività dei servizi di ristorazione e 93.29.10 – Discoteche, sale da ballo night-club e simili, particolarmente colpite dalle restrizioni imposte per il contenimento del contagio da Covid-19. L’aiuto sarà concesso nella forma di contributo a fondo perduto di importo pari ad Euro 2.500,00 a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 1 gennaio 2020 al 30 novembre 2020 sia inferiore di almeno il 40,00% rispetto all’ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel periodo dal 1 gennaio 2019 al 30 novembre 2019.
La dotazione finanziaria complessiva disponibile, di cui al DL n.157 del 30 novembre 2020, art. 22, è pari ad Euro 19.543.289,47.
La domanda di agevolazione è redatta esclusivamente on line da un legale rappresentante dell’impresa previo accesso, tramite credenziali SPID Livello 2 o CNS, al sistema informativo, a partire dalle ore 9:00 del 11 gennaio 2021 e termina alle ore 17:00 del 25 gennaio 2021.
La modulistica da compilare al fine della presentazione della domanda è disponibile sul sistema informatico: 
https://bandi.sviluppo.toscana.it/bandoristori
Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando sono i seguenti:
assistenzaristoratori@sviluppo.toscana.it(link sends e-mail) (per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda)
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