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COMUNICATO STAMPA

ASSOINTRATTENIMENTO

ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA DEGLI IMPRENDITORI DELLO SPETTACOLO E DELL’INTRATTENIMENTO

FEDERTURISMO/CONFINDUSTRIA

L’immane tragedia verificatasi in Svizzera la notte di San Silvestro ha scosso enormemente gli animi di tutta la collettività che si è unita al dolore dei famigliari delle vittime, innescando, giustamente, un clima di forte preoccupazione in ordine alla sicurezza dei pubblici esercizi.

Nel clamore mediatico venutosi a creare è tuttavia emersa una generale confusione di fondo, spesso caratterizzata da una profonda ignoranza sulla materia anche da parte di autorevoli mass media nazionali che, purtroppo, ha generato una preoccupante disinformazione. Si è in sostanza prodotta una crescente apprensione e stigmatizzazione nei confronti dell’effettiva sicurezza dei locali di pubblico spettacolo (discoteche). Ciò a nostro giudizio è circostanza fuorviante e intensamente sbagliata: Le Constellation, sebbene sul proprio sito internet si pubblicizzava come locale da ballo e di pubblico spettacolo, era in realtà solo e soltanto un BAR. Questo è l’aspetto centrale e fondante delle cause che hanno generato questa enorme e grave tragedia.

Negli ultimi anni, anche in Italia, si è assistito ad una diffusa e pericolosa tendenza per cui sempre più luoghi inidonei si improvvisano discoteche, si badi: non solo bar ma anche ristoranti, centri sportivi, oratori, associazioni, spazi comunali, zone industriali dismesse, sagre, stabilimenti balneari e ciò avviene sotto gli occhi di tutti, talvolta anche delle autorità, in spregio alle norme e alle indispensabili prescrizioni in materia di sicurezza, di igiene e di solidità.

La nostra Associazione, ogni anno, invia centinaia di esposti alla pubblica autorità, denunciando le numerose attività di pubblico spettacolo abusive presenti su tutto il territorio nazionale: ottenendo spesso la chiusura di tali luoghi pericolosi ma, purtroppo, anche incontrando una generale diffidenza e indifferenza da parte degli enti locali e delle istituzioni che frequentemente non percepiscono i sottesi rischi o non conoscono appieno la relativa normativa. 

È necessario pertanto ribadire con fermezza che gli unici luoghi preposti al ballo e all’intrattenimento sono solo e soltanto i locali di pubblico spettacolo che, per legge, sono dotati delle relative licenze e che sono soggetti a una preventiva verifica da parte di apposite Commissioni di Vigilanza, oltre a costanti e frequenti aggiornamenti e controlli. Le discoteche sono locali assolutamente sicuri poiché luoghi originariamente e appositamente deputati alle attività di intrattenimento.

Concludiamo nel segnalare che causa di molte ambiguità nell’ambito della disciplina della sicurezza nel nostro settore è dovuta anche alla stessa farraginosa normativa di riferimento: frammentaria, disorganica e foriera di incertezze. Attesa l’importanza e l’irrinunciabilità della tutela della sicurezza nel pubblico spettacolo auspichiamo un prossimo riordino della materia.

Il Presidente

Luciano Zanchi

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CHIARIMENTI NORMATIVI

La Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica emana in data  15 gennaio 2026 una circolare per ben definire la distinzione tra “pubblici esercizi” e locali di “pubblico spettacolo”.

Roma, 16 gennaio 2026 –

Finalmente, dopo la tragedia di Crans Montanà e la confusione generata dalla pubblica informazione in relazione alla sicurezza nei locali, è stata diramata una nota tecnica dei Vigili del Fuoco.

 Tale nota, emessa sotto forma di “circolare”, affronta una questione che da anni genera incertezze e interpretazioni in relazione all’attività di “discoteca” o di “pubblico esercizio” (bar- ristorante).

Nei fatti, viene chiarito quello che gli addetti ai lavori ben conoscono: bar e ristoranti possono avere musica dal vivo, possono installare un karaoke, possono ospitare un DJ per una serata a tema, ma rimangono Pubblici esercizi e NON possono svolgere attività di intrattenimento.

Un ristorante che il venerdì sera sposta i tavoli e accende le luci stroboscopiche non è più un ristorante; Un bar che richiama centinaia di giovani con serate a tema non è più un bar.

Entrambi diventano “locali di Pubblico Spettacolo” (ossia “Discoteche”) e devono osservare le condizioni di sicurezza di una discoteca.

Purtroppo, al Bar Constellation di Crans Montanà il rispetto della sopradescritta normativa sarebbe venuto meno e si sono viste le conseguenze.

La circolare emanata richiama i Comandi VVFF provinciali a vigilare sulla “trasformazione funzionale” dei locali: quando cambiano assetti, impianti, layout e gestione dell’affollamento, scattano gli obblighi previsti per i locali di pubblico spettacolo.

La circolare emanata è dunque un passo nella direzione giusta.

Auspichiamo un intervento normativo che accorpi ed uniformi gli adempimenti necessari al “Pubblico Spettacolo” che chiarisca una volta per tutte chi può e chi non può esercitare tale attività, per fare sparire gli operatori abusivi e quindi pericolosi per la collettività.

Il Presidente

Luciano Zanchi

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Comunicato stampa – **Roma, 2 gennaio 2026** –

Di seguito le parole del nostro presidente Luciano Zanchi in merito alle immane tragedia avvenuta ieri durante i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno.

«A nome di Assointrattenimento – Federturismo, esprimo il più profondo cordoglio e la più sentita vicinanza alle famiglie delle vittime della strage di Crans-Montana, dove un incendio divampato all’interno di un locale adibito a discoteca ha spezzato, in pochi istanti, la vita di decine di giovani e ha lasciato dietro di sé dolore, sgomento e una comunità intera devastata»

«In momenti come questi, le parole sembrano inadeguate: resta il dovere umano e civile di stringersi ai familiari delle vittime e di augurare la pronta guarigione ai feriti, molti dei quali in condizioni gravissime».

«Questa tragedia, per quanto estrema e ancora oggetto di accertamenti, richiama con forza un principio che non può essere negoziato: gli eventi di intrattenimento e pubblico spettacolo devono svolgersi nel rispetto rigoroso delle norme di sicurezza, dei limiti di capienza, dei presidi antincendio e delle vie di fuga, perché la sicurezza non è burocrazia, ma tutela concreta della vita umana».

«Quando si sottovalutano regole e controlli, quando si eludono le prescrizioni o si tollerano situazioni di rischio, una serata di festa può trasformarsi in una disgrazia di proporzioni inaudite».

«Fenomeni analoghi – seppur con dinamiche diverse – si registrano anche in Italia, dove non di rado si organizzano serate e manifestazioni in barba alle minime regole di sicurezza, talvolta in contesti abusivi o gestiti con grave superficialità: ogni scorciatoia sulla sicurezza è un pericolo reale per giovani, lavoratori e pubblico».

«Assointrattenimento – Federturismo combatte da anni questi comportamenti con determinazione, presentando centinaia di esposti ogni anno per segnalare e denunciare chi non rispetta le regole e mette a rischio l’incolumità delle persone».

«Chiediamo che la memoria delle vittime di Crans-Montana non resti affidata solo al dolore: deve diventare un richiamo netto alla responsabilità, ai controlli e al rispetto delle norme, affinché tragedie simili non si ripetano».

«Rinnoviamo il nostro cordoglio alle vittime e ai loro familiari, e la nostra vicinanza a tutte le persone colpite da questa immane tragedia».

Dott. Luciano Zanchi

Presidente Asssointrattenimento – Federturismo

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PROROGATO IL TERMINE POLIZZE CATASTROFALI AL 31 MARZO 2026

Bologna, 15 dicembre 2025

Si comunica con soddisfazione la proroga al 31 marzo 2026 dell’obbligo di stipula di polizze assicurative contro le calamità naturali ed eventi catastrofali per le piccole imprese turistico-ricettive, misura contenuta nel decreto Milleproroghe approvato in Consiglio dei Ministri.

Ringraziamo il Ministro del Turismo Daniela Santanchè per l’attenzione dimostrata verso le esigenze delle imprese del comparto turistico Nazionale.

La proroga offre al settore un tempo prezioso per organizzarsi, acquisire consapevolezza sui nuovi obblighi assicurativi e individuare soluzioni coerenti con le specificità territoriali.

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AVVISO DI CONVOCAZIONE AI SOCI DI ASSOINTRATTENIMENTO PER ASSEMBLEA NAZIONALE 2025

È convocata l’Assemblea Nazionale dei Soci di Assointrattenimento in prima convocazione lunedì 24 novembre 2025 alle ore 23.00 e in seconda convocazione martedì 25 novembre 2025 alle ore 16.30 presso il locale Carosello Disco in via Bazzanese 95/3 – 40033 Casalecchio di Reno (BO).

ORDINE DEL GIORNO

  • Comunicazioni del Presidente
  • Attività svolte nell’anno 2024
  • Approvazione bilancio consuntivo 2024
  • Approvazione bilancio preventivo 2025
  • Varie ed eventuali
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Assointrattenimento e Soundreef siglano l’accordo a tutela degli associati sul diritto d’autore

Roma, 8 aprile 2025

Assointrattenimento e Soundreef siglano l’accordo a tutela degli associati sul diritto d’autore

Roma, 7 aprile 2025 – Assointrattenimento, l’associazione di categoria aderente a Federturismo, comunica con grande soddisfazione ai propri associati di aver raggiunto in data odierna un importante accordo con Soundreef in merito al pagamento del diritto d’autore.

Come noto, a partire da gennaio 2025, la precedente LEA ha cessato la propria attività di raccolta del diritto d’autore, con il subentro di Soundreef. In questi mesi, Assointrattenimento ha raccolto le numerose segnalazioni da parte degli associati relative a richieste di pagamento pervenute da Soundreef.

Consapevole della necessità di tutelare le proprie aziende e di garantire condizioni eque per l’utilizzo di opere musicali, Assointrattenimento ha intrapreso un’ampia e proficua trattativa con Soundreef.

“Siamo lieti di annunciare ai nostri associati il raggiungimento di questo accordo significativo,” dichiara Luciano Zanchi, Presidente di Assointrattenimento – Federturismo. “In un periodo di transizione come questo, era fondamentale intervenire per fare chiarezza e offrire un quadro di riferimento certo e vantaggioso per le nostre imprese. Grazie a questo accordo, siamo riusciti a ottenere una sensibile riduzione degli importi richiesti da Soundreef, garantendo al contempo la piena regolarità delle attività dei nostri associati per quanto concerne il diritto d’autore.”

Un ulteriore elemento di grande valore dell’accordo raggiunto è la possibilità offerta alle aziende associate di scegliere la modalità di utilizzo dell’accordo tra una pluralità di offerte concordate dall’associazione con Soundreef.

Questo permetterà a ciascun associato di individuare la soluzione più adatta alle proprie specifiche esigenze e al proprio modello di business.

I dettagli dell’accordo sono pubblicati all’interno del nostro sito ufficiale e nelle pagine ufficiali social.

            Il Presidente

            Luciano Zanchi

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L’ATTUALE CRISI DELLE DISCOTECHE IMPONE PIÙ CHE MAI IL CONTRASTO AGLI ABUSIVI E L’INTERVENTO DELLE AUTORITA’ PREPOSTE AI CONTROLLI

Dal 2018 ad oggi Il 30% delle discoteche ha definitivamente chiuso, mentre il 55% è sopravvissuto ridimensionandosi: riducendo le giornate di apertura, gli investimenti in rinnovi strutturali, la programmazione artistica e conseguentemente diminuendo anche il peso contributivo, gli acquisti di merci ed energia e, ovviamente, anche il costo del personale impiegato.

Questa crisi coinvolge non solo l’ormai esiguo numero di imprenditori del settore del pubblico spettacolo ma a cascata ricomprende: le maestranze, i tecnici, i fornitori diretti e indiretti. Una lettura approssimativa e superficiale di questi dati porterebbe ad individuarne le cause scatenanti nel cambiamento “delle mode e dei costumi”, nei social network, nella pandemia originata dal Covid, etc. In buona sostanza, si invitano gli operatori del settore a remissivamente accettare la situazione venutasi a creare e dunque a trovarsi una nuova e diversa occupazione. Il messaggio è chiaro: se non vi è più nessuno disposto a pagare un biglietto per recarsi in un luogo di aggregazione sicuro e appositamente creato per un collettivo sano divertimento, sarebbe cosa buona lasciare spazio ad altro. Come ad esempio ai centri commerciali, alle sale slot, a improvvisati inidonei luoghi ma, soprattutto, a locali che intendono imitare l’attività di discoteca ma che discoteche non sono!

Come è noto, fonte primaria del nostro settore è il testo unico in materia di pubblica sicurezza (noto ai più con l’acronimo T.U.L.P.S.) approvato con Regio Decreto n. 773 nell’ormai lontano 1931. Precisamente, il citato testo unico stabilisce che per esercitare una qualsiasi attività di spettacolo o trattenimento in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico è necessario preventivamente munirsi della autorizzazione del Questore (art. 68 T.U.L.P.S.). Se poi l’attività di pubblico spettacolo ha carattere preponderante e sia svolta imprenditorialmente (ossia a scopo di lucro) l’autorizzazione amministrativa (licenza) comporta necessariamente la verifica dell’agibilità dei locali interessati ai fini dell’Igiene, della Solidità e della Sicurezza, di cui all’art. 80 T.U.L.P.S.

Il T.U.L.P.S. stabilisce inoltre che, nell’ipotesi di c.d. piccoli trattenimenti, da svolgersi in pubblici esercizi unitamente all’attività di somministrazione, affinché il diverso servizio di musica o trattenimento fornito non sia qualificabile come pubblico spettacolo (ovvero non possa rientrare nell’attività sopra descritta che richiede la licenza di pubblica sicurezza ex art. 68 T.U.L.P.S.) è necessario: (i) che l’ingresso al locale sia libero, aperto a tutti e gratuito; (ii) che nel locale non vi siano spazi appositamente destinati all’attività di ballo o di spettacolo; (iii) che l’attività di trattenimento sia complementare e secondaria rispetto a quella prevalente di somministrazione; (iv) che il prezzo delle consumazioni non sia in alcun modo maggiorato. Nell’ambito del puntuale rispetto di tali determinate inderogabili prescrizioni, l’esercente potrà presentare ai competenti uffici la sola dichiarazione di inizio attività per piccoli trattenimenti. Attualmente le licenze sopra descritte sono rilasciate dagli uffici Comunali territorialmente competenti e, per l’agibilità richiesta dall’Art. 80 T.U.L.P.S., occorre acquisire il preventivo parere della Commissione Comunale e/o Provinciale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo.
Tali inderogabili imposizioni e prescrizioni di legge producono, nell’ambito di una nuova edificazione o ristrutturazione di immobili da dedicare a tale attività, un aumento vertiginoso dei costi: mediamente 3/4 volte maggiori rispetto a un normale pubblico esercizio che, appunto, non essendo munito delle sopra indicate misure di sicurezza, non potrebbe essere adibito al Pubblico Spettacolo.

Infine, in relazione al trattamento fiscale riservato agli incassi di una discoteca, quest’ultima sconta il 22% di IVA, il 16% di Imposta sugli intrattenimenti, il 5% per il diritto d’autore e il 2% per i diritti connessi a quest’ultimo, per un totale di prelievo immediato pari al 45%. Diversamente, si pensi che un’attività di somministrazione alimenti e bevande che esercita abusivamente il Pubblico Spettacolo sconterebbe esclusivamente un’IVA agevolata al 10 % e nulla più.
In un tale contesto, non bisogna certo essere un giurista o un operatore del diritto per comprendere che la lotta con gli imprenditori scorretti che organizzano serate abusive di pubblico spettacolo è impari e come la normativa descritta sia non solo complessa, ma anche di difficile applicazione soprattutto in assenza di controlli da parte degli organi preposti.

Ma da Presidente di questa Associazione Nazionale di Categoria e prima ancora da persona che crede da sempre nel potere terapeutico della musica, del ballo e della convivialità, perché ne ha direttamente avuto contezza nella gioia e nei sorrisi sui volti dei propri avventori, non può che invitare gli imprenditori del Pubblico Spettacolo sopravvissuti a COMBATTERE e NON arrendersi ad un imposto fatalismo che, nei fatti, è talvolta solo un facile alibi.

È necessario ottenere un IMMEDIATO aiuto da chi ancora lo può dare ovvero le istituzioni. Non chiediamo denaro, non chiediamo fondi perduti o dilazioni ma chiediamo ascolto e, soprattutto, l’APPLICAZIONE della LEGGE che contrasta l’abusivismo nel nostro settore. Le norme esistono e proibiscono balli e spettacoli in assenza delle idonee licenze ma: dehors con musica ad alto volume, pizzerie con finti corsi di ballo, feste studentesche “occasionali” con migliaia di persone organizzate in centri sportivi, “circoli privati” aperti a tutti, “cene spettacolo” in ristoranti dove talvolta manco si cena ma in compenso si balla fino a notte fonda, sagre che diventano locali stanziali in piazza o nei parchi pubblici etc., sono REALTÀ imperversanti. Ma è bene precisare che nella stragrande maggioranza dei casi queste attività sono contro la legge perché prive di idonee autorizzazioni e quindi abusive: pericolose per la sicurezza degli avventori, contro legge in materia fiscale e sleali nel rapporto concorrenziale.

Sveglia! Associati e non solo! È chi le licenze le ha ottenute a caro prezzo e vanta un diritto che per primo ha il DOVERE di rivendicarne la tutela. Chi deve portare all’attenzione delle Forze dell’Ordine queste distorte dinamiche se non noi che le conosciamo perché ne siamo vittime dirette? Aiutiamo le Istituzioni, comprensibilmente impegnate in svariate altre questioni, a far luce su questo fenomeno ricordando loro i sottesi interessi che entrano in gioco nell’ambito della sicurezza delle persone.

In assenza di una rete di aziende oneste e trasparenti, il “mondo della notte” non potrà che rimanere nelle mani di improvvisati soggetti sempre più intenzionati a “vendere” una “ritualità” del divertimento a rischio. Solo la discoteca azienda (gestita nel pieno rispetto delle leggi) ben potrà essere, e per molti versi lo è già, un avamposto di legalità, utile anche alle Autorità per presidiare e monitorare, da vicino e in tempo reale, l’evoluzione degli illeciti che, con l’alibi del divertimento e della musica, sono diretti a fare business sulla pelle dei nostri giovani.

Altro aspetto fondamentale per il contrasto all’abusivismo è la questione degli orari di apertura, laddove i locali di pubblico spettacolo (discoteche) in genere esercitano la propria attività durante il week end dalle 23 alle 04 del mattino, mentre i cosiddetti “locali serali” (ristoranti, pizzerie, pub, bar, osterie, stabilimenti balneari, etc.), di fatto, la esercitano in orari pressoché illimitati. Tale facoltà concessa ai pubblici esercizi, oltre che discriminare il nostro settore imprenditoriale, facilità l’organizzazione di spettacoli (ovviamente non autorizzati) nell’illusoria convinzione, spesso purtroppo confermata nei fatti, che comunque l’attività di controllo, anche a causa della complessità della sottesa materia, sia in realtà un remoto rischio assolutamente affrontabile. La realtà sopradescritta, fino a qualche anno fa, non era tecnicamente possibile in quanto i locali di sola somministrazione terminavano la propria attività alle ore 24 durante la settimana ed alle ore 01,00 nei week end. L’apertura degli stessi era, infatti, prevista dal mattino presto a tarda sera ritenendo che tali esercizi avessero così esaurito la propria funzione sia commerciale che sociale. Ora i pubblici esercizi sopra descritti iniziano la loro attività alle ore 5 del mattino (con le colazioni) e procedono a ritmo continuo fino alle 3 o alle 4 del mattino successivo.

Nella mia veste di presidente di Asso Intrattenimento intendo mandare un messaggio chiaro e forte: occorrono delle alleanze con le Istituzioni, così come sta accadendo in questi anni con accordi a livello nazionale e locale, oltre che un appello al senso di responsabilità di chi fa impresa nei contesti e nel tempo in cui i ragazzi si vogliono divertire.

Come si è detto, si ribadisce con fermezza che senza una rete di aziende sane e profittevoli il contesto della notte rimarrà nelle mani di improvvisati e di una ritualità̀ a rischio. Asso intrattenimento ritiene che dopo 20 anni di deregulation sia giunta l’ora di mettere ordine nel sistema delle norme che disciplinano lo spettacolo NOTTURNO, impedendo ai soliti furbetti di arricchirsi sulla pelle dei nostri giovani.

Il Presidente
Luciano Zanchi

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Luciano Zanchi riconfermato Presidente di Assointrattenimento Federturismo: Continuità nella lotta contro l’abusivismo

Bergamo, 19 novembre 2024 – L’Assemblea dei Soci di Assointrattenimento Federturismo, l’Associazione degli Imprenditori che gestiscono i locali d’intrattenimento aderente a Federturismo Confindustria, ha riconfermato all’unanimità il dott. Luciano Zanchi come Presidente.

La rielezione di Zanchi testimonia la fiducia e l’apprezzamento per il lavoro svolto, in particolare per la battaglia contro i locali abusivi che danneggiano gravemente il comparto dell’intrattenimento. Sotto la sua guida, Assointrattenimento si impegnerà a proseguire con determinazione questa lotta a tutela delle imprese che operano nella legalità.

Ringrazio i Soci per la fiducia“, ha dichiarato Luciano Zanchi. “Continueremo a lavorare con impegno per contrastare l’abusivismo e la concorrenza sleale, che mettono a rischio la sicurezza dei clienti e la sopravvivenza delle imprese sane. La nostra priorità è garantire un mercato equo e trasparente, a tutela degli imprenditori e dei lavoratori del settore“.

Zanchi ha inoltre confermato la sua squadra di esperti, composta da professionisti di alto profilo che affiancheranno l’Associazione nelle sue attività:

  • Avvocato Massimo Nicoli: Esperto di diritto amministrativo e societario.
  • Avvocato e Consulente del Lavoro Nicola Sogliani: Specializzato in diritto del lavoro e relazioni sindacali.
  • Emilio ed Edmondo Tancredi: Esperti di diritto d’autore e consulenti in materia di SIAE.
  • Gabriele D’Ambra, Gabriele Nicoli, Giancarlo Bornigia: Vicepresidenti di Assointrattenimento e Matteo Maini, nuovo Vicepresidente nominato in occasione dell’Assemblea.

La riconferma di Luciano Zanchi e della sua squadra rappresenta una garanzia di continuità e di impegno per il futuro del settore. I Soci hanno espresso piena fiducia nella loro capacità di guidare l’Associazione nei prossimi anni, affrontando con successo le sfide e cogliendo le opportunità che si presenteranno.

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21 marzo 2024

RIUNIONE STRATEGICA SUL CODICE DELLO SPETTACOLO

Il 21 marzo 2024, presso il Ministero della Cultura a Roma, si è svolta una riunione, convocata dal Sottosegretario On. Gianmarco Mazzi, per discutere gli sviluppi del Codice dello Spettacolo. L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti di associazioni nazionali di categoria e culturali oltre che la presenza di artisti del panorama italiano, tra cui Riccardo Cocciante e Gigi d’Alessio.

Per Assointrattenimento ha partecipato. il Vice Presidente dott. Giancarlo Bornigia  del famoso  Piper di Roma, il quale, nel suo intervento pubblico,  ha evidenziato le problematiche del settore, sottolineando la necessità di un’armonizzazione fiscale e normativa, con particolare riferimento alle seguenti necessità:

  • Riconoscimento di impresa culturale per le imprese di intrattenimento danzante e accesso al Fondo Unico dello Spettacolo (FUS);
  • Riconoscimento professionale per DJ, light designer, sound designer, direttori artistici, ballerini, acrobati e performer;
  • Riduzione dell’aliquota IVA dal 22% al 10%, allineandola a quella degli spettacoli musicali e teatrali;
  • Parità di trattamento fiscale tra spettacoli dal vivo e spettacoli danzanti, con la rimozione dell’imposta ISI;
  • Riforma del calcolo dei compensi per il diritto d’autore;
  • Adeguamento del coefficiente di affollamento per gli spettacoli danzant;
  • Riforma dell’articolo 100 del TULPS.

Il Ministro della Cultura, On.  Sangiuliano , e i suoi stretti collaboratori hanno espresso il loro impegno per la risoluzione delle problematiche affrontate, ben comprendendo  le esigenze del settore e ribadendo il ruolo del Ministero come fulcro per artisti e operatori culturali.

Il Codice dello Spettacolo potrebbe entrare in vigore nell’ agosto 2024, segnando un passo in avanti significativo per l’intero settore culturale italiano.

Buon lavoro.

Il Presidente

Luciano Zanchi