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Carissimi amici, dopo la pausa estiva, che, speriamo, per alcuni
di Voi abbia comportato un meritato riposo e per altri un'intensa
proficua attività pur con le difficoltà con le quali dobbiamo
quotidianamente confrontarci e che comprimono sempre di più la nostra
operatività sia per gli attacchi di oscure e penalizzanti normative che per la illecita concorrenza di pubblici esercizi favoriti dalla insensata politica di FIPE, che tende sempre di più a strangolare i locali da ballo con regolare licenza e la complice acquiescenza di SILB a favore di disco-pub, risto-pub, disco bar ecc. Vi
ricordo che il nostro ufficio Legale è sempre a vostra disposizione per
segnalare alle autorità competenti Locali del vostro territorio che, abusivamente, organizzano serate da ballo in assenza di licenza o di "circoli privati" che agiscono come vere e proprie discoteche. Basta una mail a presidente@assointrattenimento.it
con una breve spiegazione dei fatti congiuntamente al materiale
pubblicitario diffuso dal presunto abusivo per pubblicizzare l'evento ed
in 24 ore la segnalazione dell'associazione sarà sulla scrivania delle
autorità competenti ai controlli. E' ormai giunto il momento di
informarVi inoltre dei nostri sforzi intesi a tutelare gli interessi
della categoria dai continui attacchi di SCF-Società Consortile
Fonografici , che utilizzando lo strumento di un insensato Accordo
sottoscritto con FIPE in data 30 dicembre 2009, da noi sempre contestato
per la iniquità dell'impianto che stravolge completamente i criteri
tariffari previsti e regolamentati dal DPCM del 1.9.1975, ha cercato
pervicacemente in ogni modo di aggredire gli iscritti ad ASSO
INTRATTENIMENTO mediante anche un successivo Accordo con SIAE per
l'incasso dei diritti connessi. Qui di seguito, per vostra opportuna conoscenza, elenco le attività che abbiamo svolto in questi ultimi mesi:
10 giugno 2010:
interrogazione parlamentare presentata al Ministro per i Beni e le
Attività Culturali segnalando i tentativi sempre più intimidatori nei
confronti di nostri iscritti;
30 novembre 2010: atto di citazione nei confronti di SCF presso il Tribunale di Milano-Sezione Specializzata per la Proprietà
Industriale ed Intellettuale per un'azione cognitiva finalizzata alla
richiesta di riconoscimento della validità dell'Accordo da noi
sottoscritto con SCF in data 25 ottobre 2004. Successivamente per
aderire all'invito di Confindustria teso a ricercare una bonaria
composizione della vertenza, abbiamo partecipato con i nostri legali e i
nostri consulenti ad una continua serie di incontri con la
partecipazione dei vertici del sistema confindustriale e dei vertici SCF
dando un segnale di buona volontà e proponendo delle soluzioni
alternative.
20 dicembre 2010: si è svolto presso la Sede di
Confindustria in Roma il primo incontro in tal senso con il nuovo
Presidente di SCF dott. Enzo Mazza e i vertici di Confindustria in
qualità di osservatori delle varie opposte richieste. In tale sede,
il nostro tentativo di una nuova concordata determinazione dei diritti
connessi dovuti ai soli mandanti di SCF per la comunicazione di
fonogrammi di loro titolarità escludendo la musica dal vivo, è stato
immediatamente vanificato dagli arroganti tentativi di costringere gli
iscritti ad ASSOINTRATTENIMENTO a versare i diritti connessi
esclusivamente per ogni tipo di musica in modo forfettario con i criteri
di cui al già citato Accordo SCF-FIPE del 30.12.2009. Riteniamo
infatti che SCF ci abbia volutamente esclusi dalle trattative che sono
sfociate nella sottoscrizione del sopra citato accordo in quanto temeva
la nostra competenza, professionalità e soprattutto la volontà di difesa
degli interessi della categoria non certamente rappresentata da FIPE
apportatrice di ben altri interessi volti alla tutela di bar, ristoranti
e discobar. Nella stessa riunione abbiamo anche ricordato ai
rappresentanti di Confindustria presenti anche i pretestuosi, confusori
comportamenti di SCF - sfociati in minacciosi vantaggi per altre
categorie di utilizzatori - nonché degli intimidatori tentativi di
richieste di denaro fatte ai nostri associati da parte di alcune società
di recupero crediti, prontamente opposti dal nostro ufficio legale. Con
l'occasione abbiamo anche contestato i puerili, scorretti tentativi di
far credere che con l'accettazione dell'Accordo FIPE del 30.12.2009 si
sarebbero ottenuti maggiori vantaggi per il diritto d'autore. Ovviamente
tale comportamento che stentiamo a definire scorretto è stato oggetto
di nostra diffida a tutti gli Uffici territoriali di SIAE e di un
intervento presso l'ex Presidente S.I.A.E. Avv. Giorgio Assumma. Purtroppo
in tale occasione SCF, al di là della affermata disponibilità -
soltanto a parole - a confezionare un nuovo accordo economico non ha
contribuito a produrre alcun risultato condiviso.
Marzo 2011: su iniziativa del Dott. Edoardo Garrone, Vice
Presidente di Confindustria e alla presenza dell'Avv. Marcella Panucci,
direttore Affari Legali di Confindustria, dell'Avv. Federico Landi,
direttore Area Organizzazione di Confindustria abbiamo partecipato ad un
nuovo incontro esplicitando sinteticamente gli elementi salienti della
nostra posizione in difesa della categoria con a) previsione e
possibilità di mantenere gli accordi in essere con SCF ma poter
stipulare anche altre convenzioni con proprietari di fonogrammi non
riconducibili alla stessa SCF; b) individuazioni di regole
nell'ipotesi di "musica dal vivo" che evitino il pagamento dei diritti
connessi spettanti ad SCF o ad altri produttori fonografici; utilizzo di
criteri che, pur accettando l'impianto forfettario, consentano di
quantificare quanto dovuto ad SCF su base proporzionale, commisurando i
compensi agli effettivi incassi percepiti dagli imprenditori,
rispettando in tal modo anche la previsione legislativa sul contenuto
patrimoniale del diritto connesso.
Solo per Vostra informazione vogliamo parteciparVi che l'animus
pugnandi di SCF, al contrario di quanto affermavano nelle riunioni e
della disponibilità che era solo nelle parole e non nei fatti, aveva
portato nella comparsa di costituzione e risposta alla nostra azione
legale, in data 24 marzo 2011 e comunque prima dell'incontro con il
dott. Edoardo Garrone ad un ulteriore violento atto di intimidazione nei
confronti di ASSOINTRATTENIMENTO. Questo "violento atto" consisteva in
una richiesta di ASSO INTRATTENIMENTO del risarcimento di € 1.000.000
(unmilione) e in data 7 marzo 2011 in u una denuncia penale personale
nei confronti del sottoscritto presidente. Tutto questo a riprova delle
reali finalità perseguite dal consorzio SCF di non voler fare nessun
accordo.
Nonostante i sopra citati eventi veniva demandato al direttore
commerciale di SCF e al consulente di ASSO INTRATTENIMENTO un nuovo
studio per l'auspicata bonaria definizione della lite in atto con
l'immediato abbandono delle proposte azioni giudiziarie. A nostre
precise costruttive ipotesi di accordo, tempestivamente inviate sia ad
SCF che a Confindustria, le scarne quanto un po' infastidite proposte
del Consorzio Consortile Fonografici non mostravano nessun rispetto
neppure per tutto il grande lavoro di mediazione di Confindustria
confermando ancora una volta - se ce ne fosse stato bisogno - di essere
completamente ingessati ed abbarbicati sulla loro posizione dominante di
essere gli unici titolari e detentori di diritti in virtù del
riconoscimento di un accordo con FIPE, che aveva ottenuto altri ben
cospicui vantaggi per altre categorie di utilizzatori (bar , ristoranti,
discobar). Pur sapendo che difficilmente SCF avrebbe accettato una
trattativa su basi eque e corrispondenti alla realtà con l'accettazione
di norme di diritto incontrovertibili e irrinunciabili, abbiamo
accettato un nuovo incontro nello scorso mese di giugno 2011 a Milano
presso la sede di Federchimica. Anche qui alla fine è emersa una sola
verità pur alla presenza degli attoniti e stupefatti vertici di
Confindustria: quella di voler vendere e pretendere da noi l'acquisto di
beni di cui non si è proprietari e nella misura da loro stabilita in
modo dittatoriale e totalitario.
Comunque, ASSOINTRATTENIMENTO, anche in quest'occasione ha presentato
formale proposta di accordo della quale i vertici SCF hanno preso atto
promettendo una controproposta che - come solito - non è mai arrivata.
Un ultimo importante aggiornamento: il Tribunale di Milano ha
fissato la lettura della sentenza che riguarda la causa da noi intentata
contro SCF per il 17 ottobre 2012. Pur non avendo più preso contatti
con gli ineffabili rappresentanti di SCF ci dichiariamo sempre pronti
ad esaminare ragionevoli concrete proposte ben consci della debenza del
diritto connesso, se utilizzato, nella misura legalmente dovuta. Nel
frattempo confermiamo la necessità di pagare il dovuto secondo le
indicazioni più volte fornite in base all'Accordo del 25.10.2004 con la
compilazione del prospetto scaricato dal nostro sito e con l'invio di
conseguente bonifico a SCF, corrispondente al conteggio effettuato. A
tale proposito, molti iscritti ci hanno segnalato il mancato invio da
parte di SCF delle fatture relative ai versamenti effettuati; in tal
caso invitiamo gli interessati a prendere immediati contatti con questa
presidenza al fine di una comune azione.
Cremona 28 ottobre 2011 ASSO INTRATTENIMENTO
Il Presidente |